Bonus bebè 2017 richiesta: Veneto Piemonte Sicilia Campania Lombardia

Bonus Bebè 2017 richiesta in Veneto Piemonte Sicilia Campania Lombardia Puglia Lazio Toscana e città di Roma, Milano e Torino come fare domanda INPS?

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Il Bonus Bebè, è un'agevolazione che consiste nell'erogazione di un bonus bimbo alle neomamme, genitori in affido o in adozione

Per avere diritto all'agevolazione, e quindi per poter ricevere dall'INPS il contributo di 80 euro al mese per i redditi non superiori a 25.000 euro e di 160 euro per quelli sotto i 7.000 euro, occorre che il bambino nasca o entri in famiglia dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.

La durata dell'agevolazione è prevista fino al terzo anno del bambino. 

 

Bonus bebè Veneto, Piemonte Sicilia Campania Lombardia

Le mamme e i genitori adottivi o in affido di origine italiana, UE o extracomunitaria se in possesso di permesso di soggiorno CE con figli nati o adottati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 purché residenti in Italia, possono presentare la domanda di assegno INPS a sostegno della natalità, ossia il cd. bonus bebè entro 90 giorni dalla data di nascita del figlio o dell'entrata in famiglia del bambino in affido o adottato.

I residenti in Veneto, Piemonte, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna o in Toscana e, in generale in tutte le regioni italiane, devono presentare la richiesta per via telematica all'INPS: per compilare il modulo domanda bonus bebè 2017 e trasmetterlo online ci sono 3 modi:

  • Inviare la domanda tramite il sito internet dell'INPS ma solo se si possiede il PIN dispositivo INPS;
  • Rivolgersi al Patronato.
  • Telefonare al numero del contact center dell'INPS.

Come funziona bonus bebè 2017? Tutte le mamme che hanno o avranno un nuovo figlio o adotteranno o prenderanno in affido un minore, tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, avranno dirittto al bonus bebè per i primi 3 anni del bimbo a ricevere 80 euro al mese se posseggono un reddito ISEE pari o al di sotto di 25.000 euro mentre a 160 euro al mese per il nucleo familiare con reddito ISEE fino a 7.000 euro. 

Se desideri conoscere le novità 2017, leggi i nostri articoli di approfondimento su: richiesta bonus bebè 2017 aiuti alle famiglienuova carta SIA  e nuovo bonus mamme 2017.

 

Richiesta bonus bebè 2017 INPS nuovi nati:

Bonus bebè 2017 come richiederlo in Veneto Piemonte Sicilia Campania Lombardia Puglia Lazio e Toscana? 

Per tutte le regioni di Italia comprese le città come Roma, Milano, Torino o Genova, la domanda bonus deve essere presentata al Comune tramite CAF, previa verifica del reddito calcolato in base al nuovo ISEE, che essendo più preciso e convalidato a monte dell'INPS, è diventato, grazie ai nuovi parametri e soglie di reddito, un indicatore più adatto ad individuare le famiglie più bisognose.

Bonus bebè di 80 euro a chi spetta? Il bonus bebè 2017 spetta a tutte le neo mamme residenti in Italia quindi anche alle mamme disoccupate, casalinghe, lavoratrici e comunitarie ed extracomunitarie se in possesso del permesso di soggiorno CE o se rifugiate politiche. 

Dall'anno scorso questa agevolazione è diventata una vera e propria rivisitazione del bonus bimbo che c'era fino al 2014 e che a causa dei tagli ai fondi per la famiglia, era diventato da sovvenzione in denaro contante dall’importo di 500 euro erogato dallo Stato alle famiglie per il nuovo nato in base al reddito e alla regione di residenza ad agevolazione per coloro che per primi inoltrano la domanda per richiedere i voucher dal valore di 300 euro per il pagamento di baby sitter o asili nido. 

 

Bimbi nati prima dell'entrata in vigore del bonus:

Il Bonus Bebè come agevolazione erogata dallo Stato, per sostenere il reddito delle famiglie, ha smesso di essere un bonus in denaro contante di circa 500 euro in base a reddito e regione di residenza, e si è trasformato con la Riforma del Lavoro 2012, la legge 92/2012 che di fatto ha introdotto l’acquisto dei voucher Inps da parte dei genitori che lavorano per acquistare servizi di baby sitter o per pagare la retta dell’asilo nido per il nuovo nato, in alternativa alla fruizione del congedo parentale.

Il Bonus Bebè prima, infatti, era erogato per un massimo di 6 mesi da utilizzare negli 11 mesi successivi al congedo parentale e avrà un valore di 300 euro al mese, per un totale di 1.800 euro. 

A causa dei tagli ai fondi e il finanziamento al nuovo congedo obbligatorio di un giorno per i padri, aggiuntivo al congedo di maternità e i due giorni facoltativi sostitutivi al congedo che spettava solo alle madri utilizzabili entro il 5° mese del figlio, l’erogazione del Bonus Bebè era stato ridimensionato, tanto che dai 500 euro del 2012 erogati direttamente alla famiglia, la Riforma Fornero ne ha destinati solo 300 euro al mese da utilizzare negli 11 mesi successivi al congedo parentale e solo come contributo economico  utilizzabile per pagare la baby sitter o la retta dell’asilo e sempre con specifici termini, requisiti e condizioni.

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Commenti 1

luana

28 ottobre 2014 20:14

E' davvero un ingiustizia per i neonati 2014