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Bonus Bebè 2014 Nati 2013: requisiti domanda, cos’è Comune di Roma

Bonus Bebè 2014 Nati 2013: requisiti domanda, cos’è Comune di Roma

Il Bonus Bebè 2014 nati 2013, oggi, si chiama Fondo di credito per i nuovi nati e consiste nell’accesso ad un finanziamento agevolato senza limiti reddito

Bonus Bebè 2014 Nati 2013: requisiti domanda, cos’è Comune di Roma

Il Bonus Bebè 2014 nati 2013 è stato sostituito da quello che oggi è chiamato Fondo di Credito per i nuovi Nati, ovvero, un un sostegno economico istituito presso il Dipartimento per le politiche della famiglia, volto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con un nuovo figlio nato o adottato, attraverso il rilascio di garanzie alle banche e agli intermediari finanziari (Decreto legge n. 185/2008 - art. 4, comma 1 e 1bis).

 

Bonus bebè 2014 Comune di Roma

Il bonus bebè 2014 comune di Roma, non è più erogato come tratattamento economico mensile come avveniva nel 2011. Il bonus bebè comune di Roma,  è stato sostituito dal Fondo nuovi nati come in molti altri comuni e regioni d'Italia.

Per le famiglie con nuovi nati, è possibile però accedere ad altri tipi di agevolazioni quali per esempio la carta acquisti social card 2014 oppure l'assegno 3 figlio INPS come bonus famiglie numerose mentre per le neomamme lavoratrici la possibilità di richiedere dopo il termine del congedo di maternità e negli 11 mesi successivi, invece del congedo parentale, un contributo per pagare l'asilo nido o la babysitter. Il bonus è pari a 300 euro al mese, per un massimo di 6 mesi.

 

Bonus Bebè 2014: Fondo per i Nuovi Nati

Il Fondo di credito per i nuovi nati 2013 ha sostituito l’ex Bonus Bebè 2014, uno strumento che consentiva a nuclei familiari a basso reddito di accedere ad un contributo di 1000 euro una tantum per i nuovi nati o a seguito di un’adozione, con un prestito da restituire alla banca entro 5 anni con rate mensili fino a 5000 euro per ogni nascituro, senza limitazioni di reddito. 

Tale soglia, in particolare, varia da regione a regione, per cui occorre documentarsi su quella stabilita dal bando della regione di appartenenza. Ad esempio la regione Sicilia ha stabilito come tetto massimo per la richiesta del bonus bebè un reddito di 5.000 euro, mentre per la regione Lazio il tetto è pari a 20.000 euro.

 

Bonus bebè 2014: come funziona?

Il Bonus bebè 2014 Fondo di credito per i nuovi nati 2013, istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia, ha promosso la collaborazione con banche e gli intermediari finanziari che aderendo all’iniziativa si sono impegnati ad applicare ai finanziamenti garantiti dal Fondo, un tasso annuo effettivo globale (TAEG) fisso, non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali, in vigore al momento in cui il prestito è concesso.

In altre parole, lo Stato, tramite il Fondo, garantisce la banca/intermediario finanziario che in caso di insolvenza del beneficiario, e quindi della famiglia, nella restituzione del prestito, s’impegna alla copertura del prestito fino al 50% dell’ammontare dello stesso. Questo fa sì che l’istituto di credito, maggiormente garantito, applichi un tasso di interesse inferiore a quello corrente ma non esonera comunque le famiglie dall’obbligo di restituzione alle scadenze pattuite.

Inoltre, la Banca o l’intermediario finanziario, cui è presentata la concessione del finanziamento può richiedere al nucleo famigliare il nuovo ISEE 2014, in quanto è previsto che, in caso di ISEE inferiore a 15.000 euro, la garanzia dello Stato si eleva dal 50 al 75%, facilitando così l’accesso al credito a fasce di reddito che, secondo l’ordinaria politica delle banche, ne sarebbero escluse.

 

Bonus Bebè 2014: esempi finanziamento Fondo di credito

Ipotesi con rate mensili per 60 mesi

  Importo erogato   

   Importo rata mensile (*)  

€ 5.000

€ 95,53

€ 4.000

€ 76,42

€ 3.000

€ 57,32

€ 2.000

€ 38,21

€ 1.000

€ 19,11

* TAEG = TEGM 50% (5,65%) aggiornato al I trim. 2011
Le informazioni riportate nella tabella sono indicative e maggiori informazioni possono essere richieste presso le filiali delle banche che aderiscono all’iniziativa

 

Cos’è il  T.A.E.G. - Tasso Annuo Effettivo Globale?

Il TAEG rappresenta il costo effettivo dell’operazione espresso in percentuale che il cliente deve alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento. Nello specifico il T.A.E.G. è costituito da:

T.A.N. (Tasso Annuo Nominale): percentuale di interesse che grava sul prestito

Spese istruttoria e documentazione

T.A.E.G.= T.A.N. + spese di istruttoria e documentazione 

  

Cos’è il T.E.G.M. - Tasso effettivo globale medio?

Il TEGM è il valore medio del tasso effettivamente applicato dal sistema bancario e finanziario a categorie omogenee di operazioni creditizie, come ad esempio i costi per aperture di credito in c/c, crediti personali, leasing ecc. vigenti nel secondo trimestre precedente.
Il Calcolo di tale tasso tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito. I tassi rilevati sono pubblicati trimestralmente in Gazzetta Ufficiale.
Il tasso effettivo globale medio determina la soglia oltre la quale gli interessi sono sempre usurari sulla base della legge n. 108/96.
Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti a pubblicizzare nei locali aperti al pubblico il TEGM.

 

Bonus Bebè 2014 nati 2013: A chi spetta?

Le famiglie interessate alla richiesta del Fondo di credito per i nuovi nati 2012, 2013 e 2014 devono rivolgersi alle banche o degli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa, il cui elenco, continuamente aggiornato, è pubblicato sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia e sul sito ufficiale dell’ABI

II finanziamento concesso dalle banche o dagli intermediari che hanno aderito all’iniziativa, è erogato nella misura massima di 5.000 euro, e può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa e deve essere restituito in un periodo massimo di cinque anni. 

 

Bonus Bebè 2014 domanda requisiti e termini:

La domanda bonus bebè 2014 fino al 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione. In particolare, per le adozioni nazionali si fa riferimento alla sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva, mentre per le adozioni internazionali si fa riferimento al provvedimento di autorizzazione all'ingresso e alla residenza permanente del minore rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali.

La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione, compilando direttamente presso le banche l’apposito modulo, nel quale viene autocertificato il possesso dei requisiti richiesti e dichiarando:

Generalità del genitore e del nascituro: Nome e Cognome, Luogo e Data di nascita, Codice fiscale; in caso di adozione, occorre anche indicare il numero del provvedimento

Indicare chi esercita la patria potestà genitoriale sul minore

Indicare se trattasi di potestà condivisa: generalità dell’altro soggetto e dichiarazione che è richiesto un solo prestito per ogni minore

Importante: Nel caso di bambini affetti da malattia rara, dovrà essere prodotto anche il certificato di una struttura sanitaria pubblica attestante la patologia sofferta.

 

Bonus Bebè 2014 dopo la domanda:

La Banca/Intermediario finanziario,una volta accertata e valutata l’ammissione alla garanzia del Fondo, delibera autonomamente sull’erogazione del finanziamento e provvede ad accreditare al beneficiario l’importo corrispondente in base alle modalità concordate con il beneficiario.

È possibile estinguere il debito in un’unica soluzione o con rate da concordarsi al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento. L’arco temporale di restituzione del finanziamento deve essere concordato con la Banca/Intermediario finanziario.

In caso di insolvenza, si è soggetti alle ordinarie procedure esecutive per il recupero del credito.

Nel caso in cui risulti che la concessione delle agevolazione e stata determinata da dichiarazioni mendaci o false attestazioni, si provvede alla revoca del finanziamento.

 

Bonus Bebè 2014: Banche Fondo nuovi nati 2013

L’elenco delle banche e degli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa del Fondo per i nuovi nati, prolungato ricordiamo dal Decreto Salva Italia fino al 2013 per sostenere con un’agevolazione finanziaria anche le famiglie che hanno avuto nuove nascite nel 2012, è possibile la consultazione sul sito ufficiale dell’iniziativa nella sezione Elenchi Istituti di Credito aderenti al Fondo Nuovi Nati, promossa dal Dipartimento delle Politiche della Famiglia 

 

Siti di riferimento ufficiale e per Informazioni Bonus bebè 2014:

Per avere maggiorni informazioni sull’iniziativa Fondo di credito per i nuovi nati è possibile chiamare il call center che il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha messo a disposizione in convenzione con l’INPS.

telefonando al Contact Center INPS al numero gratuito 803.164

"Chiama Ora": si può attivare una chiamata telefonica via internet, per chi dispone di PC dotato di cuffia e microfono

accedendo al servizio InpsRisponde tramite email

 

Aggiornato il 8 maggio 2014 14:00

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12 Commenti
grazia esposito
4 aprile 2012 12:27
vale anche per i mutui?
massimo titone
16 aprile 2012 18:43
il 15/04/2012 sono stato all'istituto sanpaolo di castelvetrano (tp) e mi anno detto che non si può fare.
anca
19 aprile 2012 13:57
ho fatto la domanda alla ''veneto banca'' e mi hanno detto che per il momento lo stato nn ha erogato i soldi...quindi nn si puo fare niente
gabriel
28 ottobre 2012 18:49
i cittadini romeni possono fare la domanda per bonus bebe? oppure per il credito di 5000 euro?
jessica
23 novembre 2012 15:10
ma vale anche per chi è protestato??
barbara
7 dicembre 2012 13:28
Non potevano lasciare le cose come prima? Con la crisi che c'è pure il finanziamento si sono inventati???? io ho appena perso il lavoro e mio marito sta per chiudere l'attività! ed ho una bimba di 6 mesi....e poi? parlano di finanziamento???? ma per favore!!!!!!!!!!!!!!!
raffaele
14 gennaio 2013 09:49
Ma perche non si da alle famiglie la possibilita di scaricare dalla dichiarazione dei redditi tutte le spese riguardanti un figlio nel primo anno di vita tipo pannolini, latte in polvere a chi serve, lettino, etc? quelle riguardanti la famiglia dovrebbero essere norve sempre valide e non legatealla disponibilità (la una tantum del bonus bebe) o queste forme di prestito che le banche aderenti cedono. si parla sempre di politica della famiglia ma nel concreto mai nulla di serio, di certo, che permetta ad una coppia di vivere con serenita l'arrivo di una altra creatura. questa serenita lo stato, con le sue leggi, può darla e la politica ha il dovere di creare queste condizioni. chi scrive é padre di due bimbe che solo grazie al loro sorriso riesce ad affrontare i problemo che il mettere al mondo un figlio comporta, con cognozione di cauca data dalla esperienza.
antonio
24 gennaio 2013 09:02
in italia non si fa niente per incentivare le nascite tutti parlano di famiglia ma nessuno fa niente grazie a tutti i politici, la francia si che fa politiche per incentivare le nascite
giorgio
26 febbraio 2013 12:51
Io ho fatto domanda al gruppo banca della campania. Mi hanno detto che il mio isee non garantiva in modo appropriato il capitale prestato. Ma ora dico, che bonus è se cmq abbiamo bisogno di tante garanzie? Non era lo Stato che doveva fare da garante? In fondo parliamo di un'esposizione mensile di neanche 100 euro... Mah!
giuseppe
5 aprile 2013 15:58
vorrei sapere se sono in tempo x presentare la doc. x il bonus bebè e x la malattia rara di mio figlio, nato il 21 05 2012 grazie
silvia
7 maggio 2013 19:44
Sono andata alla banca popolare di lodi e mi hanno detto che vogliono garanzie.
Ma scusate non era lo stato a garantire?
laura
31 ottobre 2013 12:45
Salve, io l'ho richiesto e mi è stato concesso, il fatto è che non è così conveniente come dicono visto che Agos Ducato mi avrebbe dato la stessa cifra con la rata che variava di 2 euro al mese, in più con meno documentazione di quella richiesta dal MPS.
Saluti Laura
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