Bonus assunzioni disabili 2016 e nuovi obblighi aziende dal 2017

Bonus assunzioni disabili 2016? Sgravi contributivi per datori di lavoro che assumono persone con disabilità a chi spetta e da quando nuovi obblighi aziende

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Bonus assunzioni disabili 2016 e nuovi obblighi per le aziende dal 2017, con l’entrata in vigore dei decreti attuativi del Jobs Act partono i nuovi incentivi e sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono lavoratori disabili nonché le assunzioni obbligatorie da parte dell’azienda, a partire dal prossimo 1° gennaio 2017, atte a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità.

Vediamo quindi tutte le novità in tema di lavoro e disabilità dal bonus assunzioni all’obbligo da parte delle aziende di assumere un certo numero di persone disabili in base al numero dei dipendenti in dotazione all’azienda.

 

Bonus assunzioni disabili 2016 sgravi contributivi:

Per i datori di lavoro che nel corso dell’anno 2016 provvederanno ad assumere persone con disabilità avranno diritto ad un bonus assunzioni disabili 2016, ossia, a degli sgravi contributivi consistenti in una riduzione in percentuale della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.

Tale iniziativa, prevista dal decreto Semplificazioni attuazione Jobs Act, d.l. 151/2015, prevede quindi incentivi per l’assunzione di lavoratori disabili variabili in base alla percentuale di disabilità del lavoratore stesso.

A chi spetta il bonus assunzioni disabili 2016? Spetta ai datori di lavoro che nel corso del 2016 assumono lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa.

 

Assunzioni disabili 2016 quanto spetta di bonus?

La misura del bonus disabili 2016 che spetta ai datori di lavoro, dipende dalla percentuale di disabilità:

Il Decreto ha previsto una modalità di accesso all’incentivo semplice e diretta. Il datore di lavoro dovrà fare un’apposita richiesta all’INPS ed una volta riconosciuta l’agevolazione potrà fruirne tramite conguaglio contributivo mensile.

A) Per riduzioni di capacità lavorativa tra il 67% ed il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria del testo unico in materia di pensioni di guerra: al datore di lavoro spetta un bonus assunzioni pari al 35% della retribuzione mensile lorda. In questo caso, l’incentivo ha una durata di 36 mesi.

B) Per riduzioni superiori al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria del testo unico in materia di pensioni di guerra: spetta un bonus occupazione pari al 70% della retribuzione mensile lorda per un massimo di 36 mesi, per ogni lavoratore assunto a contratto a tempo indeterminato.

C) Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, spetta in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, un bonus pari al 70% della retribuzione lorda mensile per una durata massima di 60 mesi. 

 

Come funziona la domanda INPS per i datori di lavoro?

Le modalità di accesso agli sgravi contributivi del bonus assunzioni disabili 2016, sono stati dettati dal suddetto decreto che ha previsto, che il datore di lavoro interessato ad assumere uno o più lavoratori con disabilità ed ottenere così l'agevolazione, deve farne specifica richiesta all'INPS.

L'erogazione del contributo mensile, è quindi riconosciuto solo previo invio dell'apposita domanda bonus assunzioni disabili, verifica INPS dei requisiti domanda e disponibilità delle risorse economiche, in quanto la domanda è esaminata in ordine cronologico di presentazione del modulo.

Inoltre, grazie al rifinanziamento del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, per i datori di lavoro che assumono persone con disabilità, richiedere il rimborso forfetario parziale "delle spese necessarie all’adozione di accomodamenti ragionevoli per i lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%". Tra le spese rimborsabili ci sono ad esempio particolari tecnologie di telelavoro, abbattimento delle barriere architettoniche e la formazione per il responsabile dell’inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro.

Oltre agli incentivi per chi assume disabili nel 2016, il Jobs Act ha previsto altre novità come ad esempio l’istituzione di un collocamento mirato nel quale siano ricomprese tutte le informazioni relative ai lavoratori ed ai datori di lavoro, ed una nuova normativa con specifiche linee guida approvate dal Ministero che funzioneranno come coordinamento per le organizzazioni sindacali e datori di lavoro in tema di servizi sociali e sanitari, organismi di assistenza, educazione e formazione presenti in Italia al fine di verificare le disabilità in ambito lavorativo al fine di consentire un migliore ponderamento tra la domanda e offerta di lavoro.

 

Aziende nuovo obbligo assunzione disabili 2017 cos'è?

A partire dal 1° gennaio 2017, per effetto del Jobs Act che ha di fatto modificato la Legge 68/99 al fine di favorire l'inserimento di persone con disabilità fisica o psichica che rischiano di essere escluse dal mondo del lavoro, è stato disposto per le aziende l'obbligo di assumere una certa quota di lavoratori disabili.

Obbligo assunzioni disabili 2017 cosa cambia? Dal 1° gennaio 2017 le aziende sono obbligate ad assumere un certo numero di lavoratori disabili.

Nello specifico, tutte le aziende che occupano più di 14 dipendenti, sono obbligate a riservare una quota destinata agli invalidi civili con percentuale di invalidità dal 46 al 100%, invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%, gli invalidi per servizio, invalidi di guerra e civili di guerra con minorazioni dalla prima all’ottava categoria, i non vedenti e i sordomuti; categorie protette: profughi italiani, orfani e vedove/i di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio ed equiparati (sono equiparati alle vedove/i e agli orfani i coniugi e i figli di grandi invalidi del lavoro dichiarati incollocabili, dei grandi invalidi per servizio o di guerra con pensione di prima categoria), vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.

  • Aziende dai 15 ai 35 dipendenti: obbligo assunzione di n. 1 disabile.
  • Aziende dai 36 ai 50 dipendenti: devono assumere obbligatoriamente n. 2 disabili;
  • Aziende con oltre 50 dipendenti: sono obbligate a riservare il 7% dei posti disponibili a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

I datori di lavoro presentano la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione.

 

Come si calcola il numero di disabili da assumere obbligatoriamente?

Le aziende per calcolare il numero di disabili da assumere obbligatoriamente devono fare il computo tra i dipendenti, di tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

Nel suddetto calcolo non vanno ricompresi: i lavoratori a tempo determinato con durata inferiore a 6 mesi, i disabili, i soci di cooperative di produzione e lavoro, dirigenti, lavoratori con contratto di inserimento e con somministrazione presso l'utilizzatore, fatta eccezione di quanto disposto dall'articolo 34, comma 3 del Decreto Legislativo n.81/2015, lavoratori che svolgono l'attività all'estero, lavoratori socialmente utili, a domicilio, aderenti al programma di emersione, apprendisti, con contratto formazione-lavoro e di reinserimento. Possono invece essere calcolati nella quota di riserva, invece, i lavoratori già disabili prima dell'assunzione ed assunti anche senza collocamento obbligatorio,

ma solo se la loro riduzione della capacità lavorativa, è superiore al 60%, oppure, superiore al 45% in caso di disabilità intellettiva e psichica.

Per maggiori informazioni sul calcolo persone disabili da assumere obbligatoriamente, vi rimandiamo alle FAQ sulla disciplina del lavoro per il personale disabile.

 

Sospensione temporanea e esonero parziale dall'obbligo di assunzione

Per le aziende in particolari situazione è possibile sospendere temporaneamente o essere esonerate dall'obbligo assunzione? Si, l'obbligo di assumere disabili può essere sospeso temporaneamente quando le imprese che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • In ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale in CIGS;
  • In fallimento e in liquidazione;
  • Con contratti di solidarietà;
  • In mobilità, per tutto il periodo coperto da mobilità. Se la procedura si conclude però con il licenziamento di più di 5 persone, la sospensione all'obbligo assunzione disabili, è prorogato di 1 anno; 
  • Con accordi di incentivo all'esodo.

In tutti questi casi, durante la fase di autorizzazione, il Servizio Provinciale Competente ha la possibilità di riconoscere e concedere la sospensione degli obblighi assunzioni, per un periodo massimo di 3 mesi, rinnovabile una sola volta.

L'Esonero parziale dall'obbligo di assunzione disabili è ottenibile dai datori di lavoro, solo in presenza di speciali condizioni e natura dell'attività lavorativa, ossia in presenza di:

  • Prestazione lavorativa faticosa o pericolosa;
  • Particolari modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.

In questi casi, è concesso l'esonero per un periodo massimo di 12 mesi con scadenza al 31 dicembre ma è dovuto da parte dell'azienda il versamento di un contributo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore disabile non assunto.

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