Bonus Acquisto Mobili 2015 50% a chi e per cosa spetta documenti

Commenti 0 Stampa

Bonus Acquisto Mobili 2015 50% a chi e per cosa spetta documenti

Il bonus acquisto mobili è l'insieme delle agevolazioni fiscali previste dall’Ecobonus che riguardano la possibilità di detrazione Irpef mediante la dichiarazione dei redditi annuale, non solo dei costi sostenuti per la ristrutturazione della casa o per gli interventi atti al risparmio energetico o per aumentare la sicurezza dell’immobile, ma anche per l’acquisto dei mobili connessi ai lavori effettuati, per i quali spetta una detrazione pari al 50% su un limite di spesa di 10.000, ovvero per massimo 5.000 euro di costi sostenuti. Il Governo Renzi con Legge di Stabilità 2015, ha deciso di prolungare gli incentivi e le agevolazionifiscali per tutto il 2015, fino a al 31 dicembre 2015.

Ricordiamo che il Bonus acquisto mobili 2015 spetta, pertanto, solo a coloro che hanno o stanno per effettuare dei lavori sull’immobile, mantenendo comunque le dimensioni dell’immobile originario, quali di ristrutturazione edilizia, interventi di risparmio energetico, isolamento delle pareti, interventi di costruzione o ricostruzione di servizi igienici, ecc..

 

Ecobonus Acquisto Mobili 2015:

Il bonus acquisto mobili 2015, introdotto con il Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 "Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale" pubblicato sulla GU Serie Generale n.130 del 5-6-2013, è stato prorogato dal testo bozza Legge Stabilità 2015.

Il bonus mobili e Ecobonus 2015 sono agevolazioni fiscali che prevedono una detrazione Irpef che varia dal 50% al 65% in base alla tipologia di intervento da effettuare all’interno o esterno dell’immobile spettante ai contribuenti che, entro il 31 dicembre 2014, effettuano lavori di ristrutturazione edilizia o interventi di risparmio energetico ecc.

Tale detrazione, spetta anche a coloro che a seguito dei suddetti interventi, devono acquistare nuovi mobili, in questo caso, l’agevolazione prevista è del 50% per un tetto massimo fino a 10.000 euro.

Il bonus fiscale per l’acquisto di nuovi mobili, inserito all’art. 16 del decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, è quindi strettamente correlato a chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia, per esempio se si effettua il rifacimento della cucina, l’agevolazione spetta sia sul lavoro che sull’acquisto di arredi fissi e acquisto di elettrodomestici, come frigorifero, forno, lavastoviglie come è detraibile la spesa sostenuta per acquistare un nuovo lavabo, credenza, ripiani ecc. 

La detrazione del 50% per una limite di spesa di 10.000 euro va divisa in 10 rate di pari importo sulla dichiarazione dei redditi, ovvero, se l’acquisto effettuato a dicembre 2014 è pari a 7.000 euro, la detrazione va calcolata in questo modo:

 

Esempio di calcolo detrazione mobili:

  • 7.000 euro spesa totale
  • 50% di 7.000 euro= 3.500 euro possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi
  • 3.500 /10= 350 euro è l’importo che va detratto a partire dalla dichiarazione dei redditi 2015 e così via fino alla dichiarazione 2026 redditi 2025
 

Per cosa e a chi spetta detrazione 50%?

Il Bonus acquisto mobili 2015 spetta su arredi, grandi elettrodomestici, mobili ad incasso, acquistati a seguito di lavori di ristrutturazione edilizia sull'immobile.

Tale detrazione è pari al 50% e comprende le spese sostenute per acquistare anche i mobili fissi, ovvero, di armadi a muro, cucine in muratura, lavabo, lavandini bagno e cucina. Pertanto, al contribuente spetta il Bonus Mobili 2014 2015 con detrazione 50% IRPEF per l'acquisto di nuovi arredi + un altro 50% di detrazione per la ristrutturazione edilizia,

A chi spetta il Bonus Mobili 2015? Il bonus spetta a tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risiedono in Italia e all’estero e ai titolari di società i cui redditi sono assoggettati all'IRES. Nello specifico a:

Proprietari di Immobili

Usufruttuari di abitazione o superficie.

Nudi proprietari

affittuari

titolari di contratti in comodato d’uso

Soci di cooperative

imprenditori individuali, sempre se l’immobile non è ad uso strumentale

società semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice e soggetti equiparati, imprese familiari con le stesse modalità degli imprenditori individuali.

Il bonus spetta anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede dell’immobile oggetto della detrazione. In presenza di un contratto preliminare, il bonus spetta anche se i lavori vengono eseguiti a proprio carico o se è stato registrato il compromesso. Infine, spetta anche ai contribuenti che effettuano da soli i lavori sull’immobile, in tal caso le spese da portare a detrazione saranno limitate a quelle relative all’acquisto dei materiali utilizzati e ai mobili.

 

Documenti per avere la detrazione nel 2015:

I contribuenti interessati a fruire del Bonus Mobili 2015 dovranno dimostrare che l’acquisto degli arredi è connesso all’esecuzione di lavori di ristrutturazione, per cui è necessario possedere specifica documentazione di spesa e interventi effettuati nell’abitazione ed eseguire i pagamenti garantendone la loro tracciabilità, anche se questo punto, non è bene specificato nell’art. 16 del decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013.

Per poter fruire del Bonus Mobili 2015, occorre la dimostrazione che i lavori di ristrutturazione edilizia siano stati veramente eseguiti nell’immobile, oggetto di detrazione, per cui il contribuente deve possedere la seguente documentazione:

Copia Dichiarazione di Inizio Lavori da inviare all’Agenzia delle Entrate: con l’indicazione dei redditi, dei dati catastali dell’immobile, il contratto di vendita o di affitto.

Domanda di accatastamento: nel caso in cui l’immobile non è stato ancora censito

Copia Pagamenti ICI e IMU

Copia Delibera dell’assemblea che ha approvato l’esecuzione del lavori

Copia Dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: con l’indicazione della data di inizio dei lavori e il tipo di interventi realizzati che rientrano tra quelli agevolabili.

Comunicazione ASL: da spedire tramite Raccomandata A/r con l’indicazione dei dati di chi ha commissionato il lavoro, tipologia intervento, dati dell’impresa esecutrice dei lavori e data di inizio lavori.

Copia Pagamenti dei Mobili e arredi: tramite pagamento tracciabile.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili

Lascia un commento
Contatti