Bonus 80 euro Naspi 2017: quando spetta e come richiederlo all’Inps?

Bonus 80 euro Naspi 2017: quando spetta ai disoccupati che percepiscono la disoccupazione naspi dis-coll edile mobilità in CIG e come richiederlo all’Inps?

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Bonus 80 euro Naspi 2017: anche quest’anno i lavoratori che percepiscono prestazioni a sostegno al reddito, quali l’indennità di disoccupazione Naspi, mobilità ordinaria, disoccupazione edile, o le integrazioni salariali a sostegno del reddito come la CIGO - cassa integrazione ordinaria, CIGS straordinaria o CIGD in deroga, hanno diritto alla corresponsione del credito d'imposta previsto dall'articolo 1 del decreto legge 66/2014, il cd. bonus Renzi da 80 euro al mese.

In merito al bonus 80 euro Naspi, l’Agenzia delle Entrate, ha chiarito, infatti, che rientrano tra i beneficiari del bonus anche i percettori di prestazioni a sostegno del reddito perché considerati redditi appartenenti alla stessa categoria di quelli sostituiti o perso e pertanto, anche i lavoratori che hanno percepito la disoccupazione NASpI , la Dis-coll così s chiama l’indennità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati, l'indennità di mobilità ordinaria, disoccupazione edile, oppure la cassa integrazione guadagni, la malattia o la maternità hanno diritto al bonus 80 euro.

Vediamo quindi il bonus 80 euro Naspi 2017, cos’è e come funziona, quando e quanto spetta, limiti di reddito e requisiti, quando spetta e come richiederlo all’Inps.

 

Che cos'è il Bonus 80 euro?

Che cos’è il bonus 80 euro? E' una misura introdotta nel 2015 dal Governo Renzi al fine di ridurre il cuneo fiscale in Italia. Successivamente, il bonus, è diventato strutturale e stabile con la precedente legge di Stabilità.

Il bonus 80 euro, consiste quindi nell'erogazione di un contributo economico direttamente in busta paga, sull'assegno di disoccupazione Naspi o dis-coll, o in dichiarazione dei redditi, vedi bonus 80 euro colf e badanti, ai lavoratori beneficiari qualora in possesso di determinati requisiti di reddito e di lavoro.

Vediamo ora a chi spetta Il bonus 80 euro 2017 chiamato anche bonus Renzi 2017, i requisiti, come si calcola e come richiederlo all'INPS.

 

Bonus 80 euro 2017: a chi spetta il bonus Renzi?

Il bonus 80 euro 2017 spetta a:

Lavoratori dipendenti e assimilati:

Soci di cooperative;
Percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione;
Lavoratori a progetto;

Lavoratori a tempo determinato e indeterminato;

Lavoratori socialmente utili;
Titolari di assegni legati alla formazione professionale o a borse di studio;

Lavoratori disoccupati in disoccupazione Naspi o in Dis-coll.

Percettore di remunerazioni sacerdotali.

Vediamo ora i requisiti bonus 80 euro Naspi 2017, come si calcola e come richiederlo all'INPS.

 

Quando spetta il Bonus 80 euro Naspi 2017: requisiti e come funziona

Come funziona il bonus 80 euro Naspi 2017? Diciamo subito che le regole per la determinazione del diritto a percepire il credito per chi percepisce l'indennità di disoccupazione NASpI 2017, sono più o meno quasi uguali a quelle che sarebbero applicate in un normale rapporto di lavoro dipendente.

Quando spetta di Bonus 80 euro Naspi 2017? Requisiti:

  • Il bonus 80 euro al mese, ossia, 960 euro annui, è riconosciuto sulla base dei giorni indennizzati, per cui se si percepisce l'indennità di disoccupazione Naspi, il bonus 80 euro spetta solo per i giorni che sono stati oggetto di erogazione da parte dell'Inps, della prestazione a sostegno del reddito.
  • Il bonus 80 euro Naspi, non concorre alla formazione del reddito complessivo e spetta solo nel caso in cui il percettore abbia un reddito complessivo non superiore a 24mila euro. Se invece il suo reddito è tra i 24mila e i 26mila euro, spetta un bonus in misura ridotta, calcolata sulla base del rapporto tra l'importo di 26mila euro, diminuito del reddito complessivo e l'importo di 2.000 euro.
  • Altro requisito da rispettare per avere diritto al bonus 80 euro per chi è in Naspi, è il possedere una imposta lorda, calcolata sui suddetti redditi, di importo superiore alle detrazioni da lavoro spettanti in base al comma 1-bis dell'articolo 13 del Tuir al netto di tutte le detrazioni diverse da quelle da lavoro dipendente. Ciò significa che il bonus spetta quando il reddito annuo prodotto è superiore a 8mila euro e l'imposta sia azzerata per l'applicazione, ad esempio, delle detrazioni familiari a carico.

Passiamo ora a vedere come si calcola il bonus 80 euro per chi si trova in disoccupazione Naspi e come richiederlo all'INPS.

 

Come si calcola il bonus 80 euro Naspi 2017 per i disoccupati?

Ai fini di calcolo bonus 80 euro 2017, si devono distinguere due casistiche a seconda che si debba utilizzare il reddito previsionale o no.

  • In caso di NASPI:  l'Inps può utilizzare per il calcolo il reddito previsionale tenendo conto della durata teorica dell'indennità di disoccupazione NASPI 2017, che è complessivamente di 24 mesi ma in termini di bonus Renzi, si conta anno per anno.
  • In caso di CIG, malattia, permessi 104, congedo parentale: l'Inps, non conosce il reddito previsionale del lavoratore, in quanto la durata di tali integrazioni ed indennità, è fissata da provvedimenti di autorizzazione concessi all’Azienda e non al singolo lavoratore. Il bonus, pertanto, è riconosciuto mese per mese.

L'Inps, utilizzando questi due meccanismi di calcolo, dovrebbe limitare al massimo, il rischio di richiedere indietro i soldi del bonus, cosa peraltro già avvenuta a parecchi dipendenti.

Se desideri aver più delucidazioni sui casi di restituzione bonus 80 euro Renzi, ti rimandiamo ad un nostro precedente articolo di approfondimento.

La restituzione bonus 80 euro NASPI, può comuque verificarsi nel caso in cui l'indennità di disoccupazione venga interrotta in anticipo per revoca o decadenza, facendo così scendere il reddito annuo del percettore dell'indennità, sotto i famosi 8.000 euro, o in caso di nuovo lavoro, facendo aumentare il reddito oltre soglia.

 

Esempio di calcolo bonus 80 euro 2017:

Ecco alcuni esempi su come calcolare quanto spetta di bonus 80 euro 2017 in base al reddito:

Redditi tra gli 8.000 e 24.000 euro:

  • Formula di calcolo: 960/365= 2,630 € al giorno.
  • Se il mese è di 31 giorni: 2,630 x 31 = 81,53 euro di bonus Renzi;
  • Se il mese è di 30 giorni: 2,630 x 30 = 78,90 euro.

Redditi fra i 24.000 e 26.000 euro:

  • Se ad esempio il reddito percepito è pari a 25.000 euro, circa 1.800 euro al mese, il calcolo da effettuare è:
  • 26.000 – 25.000 = 1000
  • 1.000/2.000 = 0.5 (indicatore)
  • 960 x 0.5 = 480 euro è l'importo bonus 80 euro 2017.

 

Bonus 80 euro Naspi 2017 come richiederlo all'Inps?

Come richiedere il bonus 80 euro Naspi 2017 all'Inps? A differenza della maggior parte dei bonus Inps 2017 per i quali è obbligatorio presentare un apposito modulo domanda per via telematica all'Istituto per ottenerne il riconoscimento, il bonus 80 euro Naspi è automatico.

L'Inps, infatti, operando come sostituto di imposta, ai sensi della normativa vigente, riconosce in via automatica il bonus, calcolandone la misura, integrale o parziale, in base al reddito previsionale dell’assicurato, e conguagliando il tutto a fine anno.
Se l’assicurato è però titolare oltre che della Naspi, anche di altri redditi derivanti da altri rapporti di lavoro, deve darne comunicazione all'Inps e al datore di lavoro, perché se il reddito supera la soglia reddituale, 24.000 euro o tra 24.000 e 26.000 euro, non spetta il bonus.
Laddove, invece, l’importo del reddito complessivo non supera le suddette soglie, l'assistito deve chiedere ad uno dei due sostituti di imposta, datore di lavoro o Inps, di non riconoscere il credito perché riconosciuto da un solo sostituto di imposta.

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