Bonus 80 euro a chi spetta? Come funziona e come fare ad averlo?

Bonus Irpef 80 euro 2015 come funziona quando spetta novità lavoratori in malattia, maternità, cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, eredi e estero

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Il Bonus 80 euro 2015 come funziona e quando spetta e come fare ad averlo, sono solo alcuni punti che l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a chiarire con la circolare N.8/E del 28 aprile 2014 con oggetto: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati.

 

Bonus 80 euro 2015 a chi spetta?

Il Bonus 80 euro 2015 è stato introdotto dal Decreto Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati con l'obiettivo di ridurre in modo strutturale il cuneo fiscale Renzi. Tale riduzione, pertanto, avviene attraverso l'erogazione di un bonus pari a 640 euro per i lavoratori dipendenti e assimilato con reddito non superiore ai 24.000 euro l'anno. In caso di superamento della suddetta soglia reddituale, l'importo del bonus diminuisce proporzionalmente all'aumento del reddito complessivo fino al suo completo azzeramento per i redditi oltre i 26.000 euro. Il bonus spettante, verrà erogato direttamente in busta paga dal datore di lavoro senza che il dipendente debba farne richiesta formale. Tale somma, sarà quindi visibile sulla prima busta paga utile dopo l'entrata in vigore del decreto, ossia, dalle retribuzioni pagate dal 1° maggio in poi e fino a dicembre 2014.

Confermato il bonus anche per l'anno prossimo, la misua è infatti diventata strutturale con la Legge di Stabilità 2015, il cui testo è stato approvato dal Senato.

 

Requisiti reddito:

Il bonus 80 euro 2015 spetta quando il lavoratore dipendente o assimilato non supera come reddito complessivo i 24.000 euro, in questo caso l'importo del bonus è di 640 euro. Se il reddito complessivo è invece superiore ai 24.000 euro annui ma non oltre i 26.000 euro, al dipendente spetta solo una parte di bonus, ossia, corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro, fino all'azzeramento per redditi vicini al limite reddituale.  Il requisito bonus 80 euro, imprescindibile, è il limite del reddito che viene calcolato sulla base di tre presupposti  relativi alla tipologia di reddito prodotto, alla sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro e importo del reddito complessivo. 

Bonus 80 euro requisiti reddito: In generale, il bonus 80 euro 2015 spetta ai contribuenti il cui reddito complessivo è formato da redditi di lavoro dipendente, o da redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente come ad esempio i compensi dei soci delle cooperative, le indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti, somme corrisposte di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale, redditi da collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993, compensi per lavori socialmente utili. Per avere diritto al bonus 80 euro, inoltre, i contribuenti con i suddetti redditi devono avere un’imposta lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti in base al comma 1 dell’art. 13 del TUIR.

Ai fini di calcolo di dette detrazioni, il reddito complessivo deve essere determinato al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze. Infine, per vedere riconosciuto il beneficio di 80 euro, il dipendente o assimilato, deve aver percepito un reddito complessivo per l’anno d’imposta 2014 non superiore a 26.000 euro sempre al netto dell'abitazione principale e relative pertinenze.

 

Lavoratori esclusi dal bonus:

Il bonus 80 euro non spetta a tutti i dipendenti, infatti, sono esclusi dal beneficio i seguenti lavoratori:

contribuenti aventi redditi diversi da quelli derivati da lavoro dipendente e assimilato.

contribuenti che non hanno un’imposta lorda generata da redditi sopra elencati superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e assimilati.

contribuenti che che hanno un reddito complessivo superiore a euro 26.000. 

 

Bonus 80 euro per disoccupati, cassaintegrati e mobilità:

In base agli ultimi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate con la circolare n.8/E, il bonus Irpef 80 euro 2015 spetta anche ai lavoratori che percepiscono indennità di sostegno del reddito. Per cui dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 2015 i lavoratori in cassa integrazione, indennità di mobilità e in disoccupazione, hanno diritto a percepire il bonus. A tal fine, l'INPS che è l'ente che eroga le prestazioni a sostegno del reddito, verifica le somme percepite dai lavoratori a titolo di cassa integrazione guadagni, indennità di mobilità e indennità di disoccupazione ASpi e miniASpi con le relative detrazioni, e calcolerà l'importo bonus Irpef da erogare sulla base delle somme versati ai lavoratori nel 2015 tenendo conto dei giorni che danno diritto alle indennità. Anche in questo caso, l'erogazione del bonus Irpef, avverrà in via automatica da parte dell'Inps.

 

Lavoratori in malattia e maternità:

Per i lavoratori in malattia e maternità secondo la circolare INPS pubblicata il 30 maggio 2014, il bonus di 80 euro spetta a lavoratori in malattia e in congedo di maternità obbligatorio, in quanto redditi assimilati al lavoro dipendente e per questo hanno diritto all'erogazione del bonus Irpef analogamente a chi percepisce redditi derivanti da prestazioni pensionistiche integrative. Nella circolare INPS, infatti,  specifica che i redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini del bonus, sono anche quelli percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale. In tali redditi, rientrano altresì quelli derivati da collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti e prestazioni pensionistiche e compensi per lavori socialmente utili.

 

Eredi lavoratori e residenti all'estero Agenzia Entrate:

Il bonus Irpef 2015 eredi lavoratori, è l'ultima novità dell'Agenzia delle Entrate che si affianca a quella che ha esteso il diritto di erogazione del bonus anche a lavoratori in cassa integrazione, mobilità e disoccupazione. Sempre nella circolare n.8/E, l'Agenzia chiarisce che il bonus Irpef 80 euro 2014 spetta ai lavoratori residenti all'estero purché il reddito percepito sia tassato in Italia, ma anche ai lavoratori deceduti prima del mese di maggio. Il bonus Irpef, in questo caso verrà calcolato a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi del defunto da parte degli eredi mentre se il decesso avviene dopo il riconoscimento e l'erogazione del bonus da parte del sostituto di imposta, il bonus Irpef 2014 verrà percepito dagli eredi senza che questo faccia cumulo con altri loro redditi.

 

Bonus 80 2015 come fare ad averlo?

Il bonus 80 euro 2015 come fare ad averlo, riguarda le modalità di erogazione dell'importo di 640 euro, ossia, 80 euro da maggio a dicembre. Tale bonus, viene pagato dal sostituto di imposta, datore di lavoro, al dipendente direttamente sulla prima busta paga utile. Si ricorda che i sostituti di imposta, sono tutti coloro che sono tenuti ad applicare la ritenuta d'acconto Irpef sui redditi dei lavoratori dipendenti, ossia, enti e società, associazioni, persone fisiche che esercitano imprese commerciali, imprese agricole, persone fisiche che esercitano arti e professioni, curatori fallimentari, liquidatori e il condominio, Amministrazioni dello Stato, della Camera e Senato, Corte Costituzionale, ecc. Il bonus di 80 euro 2014, pertanto, viene erogato dai sostituiti di imposta in via automatica per cui senza specifica domanda da parte del dipendente. L'erogazione della somma spettante, sarà a partire dal mese di gennaio 2015 a tal fine, i datori di lavoro dovranno quindi verificare i presupposti del diritto e la sussistenza dei requisiti per il diritto al bonus, tenendo conto del reddito previsionale e delle relative detrazioni. 

Lavoratori senza sostituto di imposta come avere il bonus 80 euro? I lavoratori che nell'anno 2014 2015 hanno percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati ma che sono statai licenziati prima del mese di maggio e per questo motivo non hanno un sostituto di imposta che può erogare automaticamente il bonus, possono richiedere il credito spettante attraverso la dichiarazione dei redditi 2015, secondo le istruzioni specificate nei modelli delle dichiarazioni dei redditi, e utilizzare il credito eventualmente in compensazione o chiederne il rimborso. 

 

Bonus erogato ma non spettante:

Dal momento che l'erogazione del bonus di 80 euro avviene in modo automatico da parte del sostituto di imposta ai dipendenti o assimilati, è possibile che possano verificarsi degli errori, ossia, attribuire il beneficio anche a lavoratori non aventi diritto, perché non in possesso dei requisiti reddituali o di detrazioni. In questo caso, i lavoratori sono tenuti a darne tempestiva comunicazione al sostituto d’imposta, il quale provvederà a recuperare il credito nella successiva busta paga e comunque, entro i termini di conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

 

Sostituti di imposta in compensazione:

Come avviene il recupero bonus 80 euro 2015 da parte dei sostituti di imposta con la compensazione? Per i sostituti di imposta che hanno erogato il bonus 80 euro 2014 ai dipendenti e assimilati, possono recuperare le somme versate attraverso la compensazione con il modello f24 Agenzia delle Entrate. Ai fini di compensazione bonus 80 euro, il modello f24 va compilato indicando il relativo codice tributo 1655 denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”. Tale codice tributo,  deve essere indicato nella sezione Erario,  in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” e nel campo “anno di riferimento”, inidcare mese e anno in cui è stato erogato il bonus fiscale, il formato deve essere per il mese: 00MM e per l'anno: AAAA.

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