Marca da bollo su fatture 2015 mediche minimi e esenti imposta 2 euro

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Marca da bollo su fatture 2015 mediche minimi e esenti imposta 2 euro

La marca da bollo su fatture mediche e minimi 2015 da applicare alle fatture sia cartacee che elettroniche è obbligatoria per importi superiori a € 77,47 così come stabilito dal DM 24.5.2005.

Ili bollo su fatture 2015 va assolto tramite l'acquisto, l'applicazione e l'annullamento della marca, ossia, del contrassegno telematico comprato dal tabaccaio, ed è obbligatoria sia per fatture nazionali che verso Stati Esteri mediante l’apposizione sul documento del contrassegno autoadesivo rilasciato, con modalità telematiche, da parte degli intermediari convenzionati con l’Agenzia delle Entrate e acquistabili presso i tabaccai mentre per quelle elettroniche la marca di bollo va assolta “in modo virtuale” mediante versamento con il modello F23.

 

Bollo su fatture esenti da imposta 2 euro:

La marca da bollo su fatture da 2 euro è esente e quindi non va apposta: 

  • se l’importo del documento contabile è inferiore a € 77,47

  • su documenti già assoggettati all’imposta di bollo o esenti

  • su fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti riguardanti operazioni soggette a IVA. Per operazioni assoggettate ad IVA si intendono le operazioni per le quali è “effettivamente dovuto il tributo

  • se le fatture riguardano operazioni non imponibili relative a esportazioni di merci sia dirette che indirette ed a cessioni intracomunitarie

  • su bollette ed altri documenti doganali di ogni specie

L’esenzione dall’imposta di bollo prevista per le fatture e gli altri documenti relativi ad importazioni/esportazioni è applicabile anche alle fatture ed agli altri documenti relativi alle operazioni intracomunitarie. Va tenuto altresì presente che, come affermato nella citata CM n. 415755, le fatture relative ad operazioni assimilate alle esportazioni (artt. 8-bis, 9, 72, DPR n. 633/72 ecc.) non possono usufruire dell’esenzione dall’imposta di bollo di cui al citato art. 15, in quanto l’assimilazione ai fini IVA ha carattere autonomo e non può essere considerata di valenza generale, mentre l’esenzione dall’imposta di bollo attiene le fatture emesse in relazione alle esportazioni di beni e “non può avere efficacia per quei documenti emessi per operazioni economiche assimilate alle esportazioni ai soli effetti dell’applicazione dell’IVA”. 

 

Bollo su fatture mediche:

Bollo su fatture mediche 2015: Per le fatture rilasciate da professionisti e medici che lavorano in campo sanitario è obbligatorio il contrassegno telematico, ovvero, l’imposta di bollo da 2,00 euro. Tale obbligo, spetta al soggetto che forma i documenti contabili, a tal proposito la risoluzione n. 444/E del 18 novembre 2008 Agenzia Entrate bollo fatture mediche, è intervenuta a chiarire il corretto trattamento tributario relativo al bollo da applicare sulle fatture di visite mediche, con riferimento alla loro detraibilità. 

Marca da bollo su fatture mediche da chi va messa?

L’Agenzia ha precisato che: "L’obbligo di apporre il contrassegno sulle fatture o ricevute è a carico del soggetto che forma i predetti documenti e, quindi, li consegna o spedisce" pertanto al cliente a cui venga rilasciata una fattura o una ricevuta senza il regolare assolvimento dell’imposta di bollo può presentare tale documento, entro 15 giorni dalla data del suo ricevimento, all’ufficio locale delle Entrate, pagando il relativo tributo.

In questo modo il cliente sarà esentato da qualsiasi responsabilità, mentre il professionista che ha emesso l’atto irregolare sarà, invece, passibile di sanzione. In tale ipotesi l’imposta di bollo, assolta in sede di regolarizzazione dal cliente, può essere considerata come costo accessorio della prestazione professionale e, in quanto tale, computato nella determinazione dell’onere che dà diritto alla detrazione ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera c) del TUIR. 

La stessa conclusione vale nel caso in cui l’imposta di bollo sia stata esplicitamente trasferita sul cliente da parte del professionista ed evidenziata a parte nella fattura o ricevuta. Nulla vieta, infatti, che l’importo del tributo dovuto dal professionista in relazione al documento rilasciato al cliente sia a quest’ultimo addebitato in aggiunta al compenso professionale. Risoluzione n. 444/E del 18 novembre 2008 Agenzia Entrate bollo fatture mediche.

 

Quando l'imposta di bollo è obbligatoria? 

L’imposta di bollo su fatture 2015 è obbligatoria su i documenti di importo complessivo superiore a € 77,47, concernenti: 

Operazioni escluse dal campo di applicazione dell’Iva ai sensi dell’articolo 15 del Dpr 633/1972.

Operazioni esenti ai sensi dell’articolo 10 del Dpr 633/1972.

Operazioni fuori campo Iva per carenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale.

Operazioni non imponibili relative a operazioni assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette.

Fatture dei regimi dei minimi che non comportano l’addebito dell’IVA.

Riassumendo: qualora venga indicata l’IVA, ovvero, venga specificato che il documento cui si riferiscono è stato assoggettato ad IVA, le stesse sono esenti dall’imposta di bollo mentre sono soggette all’imposta di bollo solo se di importo superiore a € 77,47.

Per i casi sopraelencati l’imposta viene assolta mediante applicazione di contrassegno sul documento emesso oppure in maniera virtuale, qualora sussista autorizzazione rilasciata dalla direzione regionale delle Entrate. 

 

Quanto costa la marca da bollo e dove si compra?

La marca da bollo su fatture ha un costo di 2,00 € ed è obbligatoria per le fatture con importo superiore ai 77,47 euro. Il contrassegno telematico adesivo dell’imposta di bollo può essere acquistato presso i tabaccai che emettono valori bollati.

 

Marca da bollo su fatture minimi 2015:

Regole e come funziona la marca da bollo su fatture emesse dai minimi 2015? Le regole circa gli obblighi della marca da bollo o imposta di bollo su fatture emesse dai soggetti titolari di Partita IVA in regime dei Minimi sono state introdotte a seguito dell’approvazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del provvedimento n. 185820/2011 che consente ai nuovi minimi con imposta sostitutiva del 5% di emettere la fattura senza l’applicazione della ritenuta d’acconto.

Pertanto, per i contribuenti in possesso dei requisiti di accesso al nuovo regime dei minimi devono, rilasciare apposita dichiarazione che attesti, al cliente destinatario della fattura, la non applicazione della ritenuta in quanto appartenente al regime dei minimi.

Le fatture emesse dai contribuenti minimi nel 2014 non comportano l’addebito dell’IVA ma devono essere assoggettate all’imposta di bollo da apporre sull’originale della fattura emessa se supera l’importo di 77,47 €.

La fattura così prodotta deve contenere sulla copia originale la marca da bollo da 2 € e dovrà essere archiviata da chi emette il documento contabile mentre sulla copia del cliente andrà indicato il numero id della marca da bollo.

Per maggiori informazioni e novità, leggere i nostri articoli di approfondimento guida al regime dei minimi 2014 2015 e fattura esempio fac simile regime dei minimi.

 

La marca da bollo sulla fattura dove va messa? E la dicitura copia cliente?

Sulla fattura originale, il contribuente appartenente al regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5%, deve apporre la marca da bollo originale, quindi il contrassegno adesivo dovrà essere fisicamente attaccato sulla fattura che verrà successivamente archiviata dal professionista stesso che l’ha emessa mentre una copia conforme verrà spedita o consegnata a mano direttamente al cliente, sulla quale sarà indicata una specifica dicitura e il numero id della marca da bollo con la data di emissione.

La dicitura esatta da indicare sia nella fattura nazionale tra operatori all’interno del territorio italiano che internazionale, quindi emessa verso Paesi Esteri, sarò e da apporre sulla copia conforme cliente è la seguente:

Imposta di bollo assolta sull’originale. ID xxxxxxxx: ovvero, scrivere il numero identificativo della marca da bollo da 2€ che è stata messa sulla fattura originale che va conservata dal soggetto che emette la fattura mentre la copia va al cliente.

Cosa significa Rilascio di copie conformi e duplicati?

Il rilascio di copie conformi delle fatture segue il trattamento previsto per l’originale. Sono perciò esenti dall’imposta di bollo le copie che riportano corrispettivi assoggettati all’IVA o che riguardano operazioni non imponibili relative a esportazioni di merci ed a cessioni intracomunitarie, mentre, negli altri casi, le copie conformi delle fatture per le quali non viene applicata l’IVA sono soggette all’imposta di bollo, sin dall’origine, nella misura fissa di € 1,81, ove il corrispettivo sia superiore a € 77,47.

Se invece le copie e i duplicati delle fatture, note, distinte ecc vengono effettuati per uso interno dell’azienda o del professionista che ha ricevuto o emesso il documento contabile, sono comunque esenti da bollo. E’ comunque necessario che sulle copie dei documenti per uso interno da parte di chi ha emesso la fattura venga apposta la dicitura: “copia per uso interno amministrativo o contabile”, in caso di riproduzione da parte dell’impresa destinataria, sulla copia, oltre la dicitura sopra indicata dovrà essere apposto anche il timbro di arrivo dell’impresa ricevente.  

 

Se si perde una fattura bisogna ripagare un’altra marca da bollo da 2 euro?

Secondo quanto affermato nella CM 1.8.73, n. 415755, le copie conformi delle fatture, rilasciate ad esempio a causa dello smarrimento dell’originale da parte del cliente, seguono il medesimo trattamento ai fini dell’imposta di bollo previsto per la fattura originale. 

Se per qualsiasi ragione, come ad esempio smarrimento, mancata ricezione del documento, ecc, il professionista che ha emesso il documento originale rilascia una "copia conforme" della fattura, si applica, ai fini dell’applicazione dell’imposta di bollo, lo stesso trattamento fiscale riservato al documento originale. Pertanto, ad esempio, una copia di fattura per operazione esente da Iva di importo superiore a 77,47 euro deve essere assoggettata a bollo.

 

Bollo fatture elettroniche 2015 novità:

I contribuenti che utilizzano la fattura elettronica via e-mail, al posto di quella cartacea devono richiedere l’autorizzazione all’Agenzia delle Entrate di poter assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale. Di recente con l'entrata in vigore del d.m. 17 giugno2014 (pubblicato sulla G.U. n. 146 del 26 giugno2014), sono state modificate le disposizioni circa l'assolvimento del bollo su fatture elettroniche su fatture, libri, registri e altri documenti rilevanti ai fini tributari.

Bollo fatture elettroniche 2015 le novità a partire dal 27 giugno scorso riguardano le modalità per assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale che non deve essere più mediante modello F23 come avveniva prima dell'entrata in vigore del decreto ma con il modello F24. I contribuenti, pertanto, che assolvono il bollo virtuale su fatture elettroniche sono tenuti al versamento dell'imposta cumulativa entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ossia, entro e non oltre il 30 aprile di ciascun anno di imposta. Un'altra novità, riguarda invece la soppressione dell'obbligo di comunicare preventivamente all'Agenzia delle Entrate con l'invio di una raccomandata, la volontà del contribuente di assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale.

Per maggiori approfondimenti: Fattura elettronica 2015 firma digitale conservazione e bollo con F24.

 

Sanzioni marca da bollo su fatture omessa o con data successiva:

L’omissione dell’imposta di bollo, ex marca da bollo, o una sua data posteriore a quella della ricevuta prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa, che per ogni singola ricevuta considerata irregolare è di importo pari al doppio o al quintuplo della marca dovuta. Ovviamente, in caso di mancata apposizione della marca da bollo, andrà aggiunto anche il pagamento della stessa.

 

Aumento marca da 1,81 euro a 2 euro: 

A partire dal 26 giugno 2013, la marca da bollo sulle fatture è aumentata del 10% per effetto del decreto decreto legge n. 43 del 2013 c.d. di Emergenza che ha l’obiettivo di finanziare e coprire i costi dello Stato per la ricostruzione dei terremoti in Abruzzo e in Emilia e in generale di tutti gli eventi di calamità naturali che hanno coinvolto l’Italia.

Pertanto, da suddetta data, la marca da bollo obbligatoria per il rilascio di alcune tipologie di certificati passa da 1,81 a 2 euro. Qualora si disponesse di marche con il vecchio importo, è necessario recarsi presso i tabaccai autorizzati per la stampa di un’altra marca da 0,19 euro come integrazione.

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Commenti 9

massimo

15 maggio 2012 10:31

Salve, ho telefonato al numero di assistenza dell'agenzia delle entrate, e mi hanno detto che su fatture ove non sia stata apposta la marca da bollo, bisogna provvedere a pagare una sanzione del 3,75 % del valore della marca da bollo in questione entro 1 anno, oppure si può comunque portare in detrazione la spesa, ma nel caso in cui venga effettuato un controllo, la sanzione è del 100 % del valore della marca da bollo.
Mi confermate questa risposta ?

franco

12 ottobre 2012 09:34

leggendo l'allegato b del dpr 642/72, al punto 16 vi è un elenco di soggetti che non pagano il bollo sulla fatturazione. Tra questi soggetti pubblici non si riscontrano le ASP. le medesime sono soggette all'imposta di bollo nei confronti sia dei privati che delle altre P.A.?

carbone brigida

13 ottobre 2012 13:46

in che modo deve essere compilata la fattura se chi la emette vuole detrarre il bollo da 1,81 ??
Cioè deve comparire o no sulla fattura del paziente la dicitura del bollo da 1,81 se in realtà questo non lo paga,ma glielo regala il medico ?

paolo

21 dicembre 2012 15:33

Sulle fatture "miste" cioè che contengono sia importi imponibili iva che importi esclusi (ad esempio le fatture dei notai o dei professionisti nel caso di spese anticipate in nome e per conto) va apposta la marca da bollo?

guido pellegrini

18 gennaio 2013 11:07

Sugli attestati di pagamento di ticket rilasciati per visite e accertamenti presso strutture pubbliche è necessaria la marca da bollo se superiore a 77,47 euro? Grazie.

tatiana

21 gennaio 2013 08:51

Salve, ho pagato un ticket sanitario di euro 90 alla cassa automatica di una struttura ospedaliera pubblica per una serie di prelievi del sangue, domando se serva apporre la marca da bollo da euro 1,81. Grazie

doriana

23 gennaio 2013 21:40

Riguardo a chi deve pagare la marca da bollo, non mi è chiara una cosa. faccio un esempio: io prenoto una visita medica del valore di 100,00€. Serve, quindi, una marca da bollo da 1,81€. chi deve pagare quest'ultimo importo io paziente o il medico? nel senso, il paziente deve dare al medico 101,81€? Grazie del chiarimento.

francesco 54

8 febbraio 2013 17:13

ha due fatture mediche di euro 300 e euro 900 sulle quali mi hanno chiesto di applicare le marche. una volta applicata la marca sull'originale , devo poi annullarle con una dicitura o lasciarle cosi come sono?

mauro

10 luglio 2013 11:26

in caso di bollo per esenzione art. 8/c, a chi spetta l'onere della marca da bollo? a chi emette la fattura o a chi la riceve? grazie