Bollo fatture PA 2017 dicitura, come si assolve, numero e importo

Bollo fatture PA 2017 dicitura, come si assolve l'imposta sulle fatture alla Pubblica Amministrazione cosa indicare nel campo Bollovirtuale e Importobollo

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Bollo fatture PA 2017 come si assolve l'imposta? Come funziona e si paga? Con l'estensione dell'obbligo della fatturazione elettronica Pubblica Amministrazione anche agli enti locali, a partire dal 31 marzo 2015, si è completato, infatti, l'iter di introduzione della fattura elettronica PA a tutte le amministrazioni pubbliche.

I dubbi e le domande su questo nuovo adempimento sono ancora tanti però e vanno sul come si assolve l'imposta di bollo a come effettuare la conservazione sostitutiva delle fatture, da quale formato fattura usare a cosa significa e in cosa consiste la marcatura digitale.

Per questo motivo, oggi, affronteremo il problema del bollo fatture PA alla luce dei nuovi chiarimenti e disposizioni arrivati con il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014.

 

Bollo fatture elettroniche 2017 D.M. 17 giugno 2014:

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con il D.M. 17 giugno 2014 ha disposto le nuove modalità per assolvere l'imposta di bollo sui documenti informatici a partire dal 27 giugno 2014.

Nello specifico l'articolo 6 del presente decreto prevede che per assolvere il bollo sulle fatture elettroniche e sui documenti informatici in generale, occorre pagare l'imposta relativa a fatture, atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l'anno esclusivamente per via telematica. 

Secondo il DM 17 giugno 2014 bollo fatture elettroniche il versamento dell'imposta di bollo va effettuato con il modello F24 in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, ossia, 120 giorni prima della chiusura di ciascun anno di imposta.

Il contribuente pertanto per assolvere l'imposta di bollo fatture elettroniche, deve calcolare prima la somma dei bolli dovuti su tutte le fatture emesse in corso d'anno, le quali devono riportare l'annotazione di assolvimento dell'imposta ai sensi del presente decreto e poi effettuare 120 giorni prima della chiusura dell'esercizio fiscale, il pagamento tramite f24 indicando il nuovo codice tributo 2501 approvato in data 2 dicembre 2014 con Risoluzione 106/E Agenzia delle Entrate e denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”.

 

Obbligo fatturazione elettronica PA:

L’obbligo di fatturazione elettronica PA nei confronti delle Amministrazioni dello Stato è stato introdotto dalla Finanziaria 2008, Legge 24 dicembre 2007, n. 244. Tale decreto, ha infatti previsto che i soggetti obbligati alla fattura elettronica siano:

Operatori economici, cioè i fornitori di beni e servizi verso le PA.

Pubbliche Amministrazioni;

Intermediari: quindi banche, Poste, intermediari finanziari, intermediari di filiera, commercialisti, imprese ICT, ossia, i soggetti terzi ai quali gli operatori economici possono rivolgersi per la compilazione/trasmissione della fattura elettronica e per l’archiviazione sostitutiva prevista dalla legge. 

Le date da cui parte l'obbligo di fatturazione elettronica sono:

  • 6 giugno 2013: uso facoltativo della fattura elettronica per tutte le Amministrazioni sulla base di specifici accordi con i fornitori.
  • 6 giugno 2014: Obbligo fattura elettronica per Ministeri, Agenzie fiscali e Enti previdenziali.
  • 31 marzo 2015: tutte le amministrazioni compresi gli enti locali e gli Ordini Professionali, quest'ultimi come chiarito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in risposta ad una lettera della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. A partire da predetta scadenza, pertanto, anche tutti gli ordini professionali dovranno emettere e ricevere fatture elettroniche e saranno tenuti alla conservazione e all'archiviazione digitale di fatture, note, conti, parcelle e similari.

Al fine di consentire l'uso della fatturazione elettronica PA, il Governo Italiano ha introdotto il cd. SdI, Sistema di Interscambio, gestito dall'Agenzia delle Entrate, ovvero, un sistema informatico in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA, effettuare controlli sui file ricevuti, e inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie ma non in grado di assolvere agli obblighi di archiviazione e conservazione delle fatture.

 

Bollo fatture PA 2017 dicitura e come si assolve l'imposta?

La FatturaPA, è una fattura emessa in formato XML (eXstensible Markup Language) l'unico formato accettato dal SdI, il Sistema d’interscambio per la gestione della fattura alla PA. Tali fatture, pertanto, per essere interscambiate devono contenere, oltre alle cosiddette ordinarie “informazioni fiscali” obbligatorie ai sensi del DPR 633/1972, anche altre numerose e ulteriori informazioni tra le quali il codice destinatario e l'indicazione dell'assolvimento del bollo.

Il bollo fatture PA 2017 si assolve con il pagamento dell'imposta tramite f24 e indicando il relativo codice tributo. Il soggetto obbligato al suddetto pagamento è la persona fisica o giuridica il cd. operatore economico che emette la fattura verso la PA. Anche nel caso in cui la fatturazione elettronica e conservazione sia affidata dall'operatore economico all'esterno a terzi in outsourcing, il responsabile dell'imposta rimane sempre chi emette la fattura, analoga procedura anche per l'amministrazione pubblica che emette una fattura verso un'altra Amministrazione, in questo caso l'Amministrazione emettitrice si configura come Operatore economico e pertanto segue gli stessi passi operativi dell'operatore economico.

Bollo fatturaPA come si assolve? L'operatore economico che emette la fattura alla PA ha l'obbligo di assolvere l'imposta di bollo sul documento informatico con modalità telematiche attraverso il modello F24, in unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Se la fattura elettronica non è verso una PA ma è soggetta all'imposta di bollo, deve contenere una specifica annotazione di assolvimento dell’imposta secondo le nuove regole del decreto ministeriale del 17 giugno 2014 e ciò significa che non è più dovuta la richiesta di autorizzazione preventiva all'Agenzia delle Entrate per il bollo virtuale e che va inserita specifica annotazione attestante l’assolvimento dell’imposta di bollo ai sensi del DMEF 17 giugno 2014, che potrebbe essere ad esempio ”Imposta di bollo assolta secondo le disposizioni di cui all’art. 6 del DMEF 17 giugno 2014”;

Bollo fatture PA dicitura: Il 2 febbraio 2015 per il Sistema di Interscambio è stata rilasciata la nuova versione 1.1 del formato FatturaPA a seguito del decreto del Ministro dell'Economia e Finanze 23 gennaio 2015, GU del 3 febbraio 2015, che ha introdotto l'obbligo di esposizione in fattura dell'assoggettamento dell'operazione fatturata al meccanismo dello split payment PA. Pertanto in caso di fatture elettroniche in formato XML versione 1.1 trasmesse alla PA, l'operatore economico per quanto riguarda l'indicazione del bollo fattura PA la seguente nuova dicitura:

BolloVirtuale: indica l’assolvimento dell’imposta di bollo ai sensi del decreto MEF 17 giugno 2014 (bollo virtuale). 

ImportoBollo: importo dell’imposta di bollo. 

 

DatiBollo (Rif. par. 1.2.5) che si compone di: 

BolloVirtuale: formato alfanumerico, lunghezza di 2 caratteri; il valore ammesso è SI bollo assolto ai sensi del decreto MEF 14 giugno 2014.

ImportoBollo: formato numerico nel quale i decimali vanno separati dall'intero con il carattere '.' (punto). La sua lunghezza va da 4 a 15 caratteri. 

Il pagamento dell'imposta invece deve avvenire in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ossia, entro il 30 aprile di ciascun anno di imposta, per cui se la società X emette nel corso del 2015 n.15 fatture elettroniche di formato XML verso il Ministero Y, di cui 5 soggette all'imposta di bollo, il versamento totale dell'imposta dovuta dovrà essere effettuato entro il 29 aprile 2016 perché è bisestile, ossia, 5 x 2,00 euro = 10 euro. Il pagamento dovrà quindi avvenire obbligatoriamente tramite modello f24 indicando la sezione Erario, il codice tributo 2501 e l'anno di riferimento in cui si riferiscono le fatture. Si ricorda inoltre che per tutti i documenti tributari digitali, scritture contabili, fatture elettroniche, libri contabili, anche se dematerializzati devono comunque seguire regole ben precise in fatto di conservazione sostitutiva fatture elettroniche e apposizione della marca temporale su fattura elettronica.

 

Su quali fatture è obbligatorio il bollo?

Il bollo su fatture, anche mediche, libri giornali contabili e i documenti di importo complessivo se superiore a € 77,47 e si applica su: 

  • operazioni escluse dall’applicazione dell’Iva, articolo 15 del Dpr 633/1972
  • operazioni esenti, articolo 10 del Dpr 633/1972
  • operazioni fuori campo Iva per carenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale
  • operazioni non imponibili relative a operazioni assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette
  • Fatture dei regimi dei minimi che non comportano addebito IVA.
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Commenti 1

domenico

9 aprile 2015 12:28

Articolo, detto da un commercialista, veramente ben fatto in ogni minimo dettaglio. Complimenti anche per il sito