Bollo certificati 2017 residenza famiglia patente quando esenti?

Il Bollo su certificato di residenza famiglia e nascita patente è obbligatoria la marca da 16 euro quali sono i casi di esenzione imposta certificati?

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Bollo certificati 2017 di residenza, di famiglia e patente e in generale tutti quelli che vengono rilasciati dalla Pubblica Amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono soggetti all'imposta di 16,00 qualora rilasciati dalla PA per uso privato quindi se richiesto da banche, posta, assicurazioni ecc.

Il bollo su certificato patente, invece, è sempre obbligatorio in quanto indispensabile per il rilascio del certificato medico ai fini di rilascio e rinnovo patente di guida. Fanno eccezione i certificati gratuiti di nascita, matrimonio e morte non soggetti a marca da bollo e dei certificati anagrafici emessi per esclusivo utilizzo nell’ambito di procedimenti giurisdizionali in materie per le quali vige l'esenzione del bollo.

 

Bollo certificati 2017:

Il bollo certificati 2017 va sempre apposto se la certificazione è rilasciata da un ente pubblico ma solo se l'uso di tale certificato è nei rapporti privati. Ossia, se l'assicurazione o la banca richiede uno stato di famiglia, è possibile farselo rilasciare dagli uffici della circoscrizione, invece, se serve ad esempio per presentare la domanda di ANF 2016, la PA non può richiedere il certificato in bollo o senza bollo, ma deve accettare l'autocertificazione del cittadino richiedente. Tale normativa, è cambiata dal 1 gennaio 2012, con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni che obbligano la PA e i gestori di pubblici servizi, gas, elettricità, acqua ecc ad acquisire d'ufficio i dati dei cittadini ed accettare autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive di atto notorio al posto dei certificati.

Pertanto, il certificati anagrafici, di residenza, nascita ecc continuano ad essere rilasciati dagli uffici pubblici ma solo quando il loro uso è destinato in ambito privato e in questo caso, sono soggetti all'imposta di bollo pari a 16,00 euro + diritti di segreteria.

La misura dei diritti di segreteria per le pratiche demografiche è fissato dalla Tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604 e successive modificazione ed integrazioni, il bollo su certificato patente è invece sempre obbligatorio, poiché serve per la certificazione medica.

 

Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva atto notorio:

Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva atto notorio 2017: Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive.

L’ autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati ma non è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo, nè dei diritti di segreteria, e non necessita dell’autenticazione della firma.

Gli Uffici della P.A. e tutti gli Uffici gestori di Pubblici Servizi sono tenuti a recepire l’autocertificazione (con allegata fotocopia del documento di riconoscimento) che ha lo stesso valore dei certificati (art. 46, D.P.R. 445), non ha alcun costo e non necessita dell’autenticazione della firma. La mancata ricezione delle stesse costituisce violazione dei doveri di ufficio.

  

Imposta di bollo certificato residenza, famiglia nascita quando va messo?

Bollo su certificato residenza, famiglia quando va messo?

La Pubblica Amministrazione ed i gestori di pubblici servizi non possono chiedere ai cittadini la consegna di certificati che possono essere sostituiti dall'autocertificazione. (art. 15 Legge n° 183 del 12 novembre 2011). Qualora il certificato, venga richiesto nei rapporti tra privati allora va messo il bollo di 16,00 + diritti di segreteria. Fanno eccezione, i c.d. certificati esenti da bollo gratuiti come il certificato di nascita, matrimonio e di morte e dei certificati anagrafici emessi per esclusivo utilizzo nell’ambito di procedimenti giurisdizionali in materie per le quali vige l'esenzione del bollo (€0,26 per diritti di segreteria), quali:

a) procedimenti in materia penale;
b) controversie in materia di assicurazioni sociali obbligatorie ed assegni familiari;
c) controversie individuali di lavoro o concernenti pubblico impiego;
d) controversie in materia di pensioni dirette o di reversibilità;
e) controversie in materia di equo canone delle locazioni di immobili urbani;
f) scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
g) recupero crediti professionali dei difensori d’ufficio;
h) adozione, affidamento e tutela di minori.

Attenzione: per poter verificare se il certificato rientra nella tipologia di quelli esenti da imposta, vedere Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642. Inoltre, si ricorda che il bollo e diritti di segreteria è fissato all'origine su tutti i certificati anagrafici, autentiche di firme e copia di autentiche di firme. Dal momento che legge prevede in taluni casi l'esenzione di tali costi, è bene verificare prima se la certificazione richiesta è esente dall'imposta di imposta. In  questo caso, il certificato viene rilasciato su carta libera.

 

Costi diritti segreteria:

Bollo su Certificati 2017 costo diritti segreteria: Il costo della marca da bollo per i certificati a pagamento - non esenti da bollo di euro 16,00 + i diritti di segreteria, pari a euro 0,52 mentre se il certificato o l’atto autenticato sono rilasciati in esenzione dall’imposta di bollo i diritti di segreteria sono determinati a euro 0,26 per il certificato in carta semplice. 

Per i certificati “storici” (cioè riferiti a date pregresse), se la loro redazione comporta una ricerca d’archivio, i diritti  variano in relazione al numero di nominativi contenuti nel certificato, gli importi vengono determinati nel modo seguente: per i certificati in bollo euro 5,16 per ogni nominativo contenuto nel certificato e per i certificati in carta libera euro 2,58 per ogni nominativo contenuto nel certificato.

 

Quali sono i certificati soggetti ad imposta di bollo obbligatoria?

In generale, è previsto il pagamento del bollo per i seguenti certificati:

  • banca, finanziaria (mutuo, finanziamento, apertura conto, dichiarazione eredi, ecc...)

  • certificati per ricongiungimento familiare (Prefettura)

  • permesso di soggiorno

  • posta (dichiarazione eredi, banco posta)

  • notaio (rogito, successione)

  • certificato di stato civile (da consegnare al parroco per matrimonio, per notai in caso di rogito, ecc...)

  • cittadinanza (per la Prefettura)

  • assicurazioni, se non accettano l’autocertificazione

  • avvocato (escluso divorzio e separazione)

  • avvocato, per notifiche

  • estero (consolato o ambasciata, compreso per rilascio passaporto; eccetto esistenza in vita per pensioni estere)

  • datore di lavoro (per assunzione o assegni familiari, se non accetta l’autocertificazione)

  • master universitari

  • autentica di firma su atto notorio (indirizzato a privati, es. dichiarazione degli eredi)

  • ordini professionali

  • autentica della firma su invito per ambasciata italiana all’estero

  • passaggio di proprietà veicoli

  • uso personale (es. da tenere in casa)

Per maggiori informazioni e Tabella di riferimento: elenco certificati soggetti a bollo.

 

Dove si compra la marca da 16 euro? Come si annulla e validità?

Bollo certificati dove si compra? Il bollo da euro 16,00 richiesto sui certificati, varia a seconda delle disposizioni comunali:

Bollo da acquistare presso le tabaccherie, e i diritti di segreteria vengono richiesti e pagati al momento del rilascio del certificato presso lo sportello comunale - anagrafico, oppure, il pagamento dell'imposta avviene direttamente allo Sportello in modo virtuale. Qualora sia richiesto un certificato anagrafico storico da spedire a mezzo posta, è possibile pagare i relativi bolli e diritti tramite bonifico bancario o versamento sul conto corrente postale del Comune.

Bollo certificati come si annulla? E’ sufficiente riportare sul bollo la data di emissione del certificato, avendo cura di scriverla parte sulla marca e parte sul foglio.

Bollo certificati validità: i certificati di residenza, nascita stato di famiglia e in generale tutti i certiifcati che attestano fatti, cose, persone rilasciati dalla Pubblica Ammistrazione hanno una validità di 6 mesi.

 

Bollo certificati omesso quali sanzioni?

Bollo certificati omesso quali sanzioni? L’articolo 22 del DPR 26/10/1972 n. 642 stabilisce che: sono solidamente obbligati al pagamento dell’imposta e delle eventuali soprattasse e pene pecuniarie tutti i soggetti che hanno sottoscritto, ricevuto, accettato o negoziato atti e documenti non in regola con l’imposta  o che degli stessi facciano uso. Sono previste pertanto sanzioni in caso di mancato assolvimento dell’imposta di bollo, infatti, coloro che non pagano, in tutto o in parte, l’imposta di bollo dovuta sono soggetti, oltre al pagamento del tributo, ad una sanzione amministrativa dal 100% al 500% dell’imposta o della maggiore imposta.

  

Quali tipi di certificati rilascia la Pubblica Amministrazione?

Quali tipi di certificati rilascia la Pubblica Amministrazione? Possono essere richiesti alla Pubblica Amministrazione i certificati di Anagrafe e Stato Civile da utilizzare esclusivamente per rapporti con i privati. Se il rapporto è con una Pubblica Amministrazione o con gestori di pubblici servizi è obbligatoria l’autocertificazione.

Il cittadino può richiedere alla PA il rilascio di certificati: A) Anagrafici: di nascita, matrimonio, decesso, residenza, esistenza in vita, stato libero, vedovanza, cittadinanza italiana, godimento dei diritti politici, residenza-AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), certificato contestuale di residenza e di stato di famiglia AIRE, Stato di famiglia, Stato di famiglia con rapporti di parentela e stato civile per richiesta assegni familiari, Certificato di cancellazione per irreperibilità e Certificato di nascita e cittadinanza per l’espatrio. 

B) certificati di Stato Civile: Certificato di decesso, matrimonio, di nascita, estratto per riassunto di nascita, estratto per riassunto di matrimonio ed estratto per riassunto di decesso.

 

Quali sono i certificati esenti da bollo?

Quali sono i certificati esenti da bollo? La Pubblica Amministrazione può rilasciare i certificati soltanto ad uso privato: ciò significa che i certificati di residenza, stato di famiglia, contestuali, certificati residenza e famiglia storico, ecc sono soggetti al pagamento dell’imposta di bollo di € 16 euro + 0,52 per i diritti di segreteria, fatta eccezione dei casi previsti dalla legge in cui vi è l’esenzione dall’imposta - tabella allegato B) al D.P.R. 642/1972 o dal D.P.R. 29.9.1973, n. 601 o da leggi speciali successive che espressamente prevedono l’esenzione.

Importante: E’ bene ricordare di specificare sempre all’operatore dello sportello del servizio anagrafico, l’uso che si deve fare del certificato, in quanto vi sono certificati esenti dal pagamento del bollo in quanto agevolati. Ecco una lista di certificati più comuni esenti da bollo in base alle le novità introdotte dalla legge 183/2011. 

Elenco certificati esenti da bollo 2017: certificato di nascita, matrimonio e morte, DIVORZIO E SEPARAZIONE, adozione minori, Interdizione, Controversie di lavoro, Procedimenti penali, Onlus e certificati uso sportivo. 

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