Aumento bollo auto 2015 e esenzione tassa dopo 30 anni, nuova IRI

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La Legge di Stabilità 2015 ha previsto parecchie novità per i proprietari di veicoli, la prima è l'aumento bollo auto 2015 in base alla potenza e alle emissioni inquinanti, la seconda riguarda l'esenzione tassa automobilistica auto storiche che scatta dal prossimo solo per quelle che hanno oltre 30 anni.

La terza novità è la nascita di una nuova tassa chiamata imposta regionale trascrizione che sostuisce la famosa IPT, l'imposta che grava sui passaggi e sull'acquisto di veicoli nuovi e per quanto riguarda interventi di semplificazione il Ddl di Stabilità ha previsto l'introduzione del nuovo documento unico e la soppressione del PRA fra due anni.

 

Aumento bollo 2015 per veicoli più potenti e inquinanti

Confermato aumento bollo auto 2015 in base alla cilindrata e alle emissioni inquinanti dei veicoli, è questo quanto si legge nella bozza della legge di Stabilità 2015. A decidere poi in che misura e quindi di quanto sarà l'aumento della tassa di possesso auto, saranno le stesse Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano. 

Una norma, che va a colpire milioni di proprietari di auto. RIguardo al superbollo 2015 la sua abolizione non è stata confermata in sede di riconversione della Legge di Stabilità, pertanto anche per quest'anno la tassa sulle auto di grande cilindrata rimane in applicazione.

Secondo i primi riscontri, l'aumento della tassa automobilistica potrebbe essere soggetta ad aumenti del 12%, cosa significa questo in soldoni? Che se quest'anno si è pagato un bollo auto di 130,00 euro per una vecchia city car da 44 kw dal 2015 per lo stesso veicolo si pagheranno 145,6 euro, un aumento quindi pari a 14,56 euro in più.

 

Imposta Regionale Immatricolazione IRI 2015 e documento unico

Dal 2015 addio alla vecchia IPT, imposta provinciale di trascrizione e spazio alla nuova IRI Imposta Regionale Immatricolazione, tassa che continuerà a gravare su passaggi di proprietà dei veicoli e sull'acquisto di auto, moto, ciclomotori, camion ecc.

Con successivo decreto attuativo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze provvederà a fissare una specifica tabella importi IRI in base al tipo e categoria veicolo, livello di emissioni inquinanti e della cilindrata, quindi un'Imposta Regionale Immatricolazione più alta per i veicoli più inquinanti e più potenti e meno costosa sui veicoli a basse emissioni o di pochi kw.

Arriverà poi un'altra novità che porterà ad una vera e propria semplificazione per i proprietari di veicoli quella del nuovo documento unico che sostituirà il vecchio libretto di circolazione e il certificato di circolazioni, oggi, documenti obbligatori da tenere nell'abitacolo.

A tal proposito il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, in una nota dell'aprile scorso pubblicata sul sito ACI, dichiara infatti che il loro sistema informatico è già pronto a rilasciare il documento unico che attesti sia la proprietà che caratteristiche tecniche dei veicoli.

Inoltre, sempre dalla legge di Stabilità soppressione dal 1° Luglio 2017 del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), in favore dell’archivio unico degli autoveicoli che verrà consultato anche in sede di controllo elettronico mediante la i dati registrati nel microchip RC auto, che dal 2015 sostituisce il tagliando assicurazione cartaceo con quello elettronico telematico o digitale.

 

Esenzione bollo auto storiche 2015 passa da 20 a 30 anni:

La Legge di Stabilità oltre che prevedere l'aumento della tassa automobilistica per il "solo anno 2015" taglia anche l'esenzione bollo 2015 auto storiche. Questi veicoli infatti hanno goduto fino ad oggi, 2014, di un esonero dal pagamento della tassa di proprietà o di una tassa di circolazione che in alcune regione, è stata completamente eliminata. 

In base al Ddl di Stabilità quindi l'esenzione bollo sulle auto storiche potrà essere riconosciuto solo dopo il compimento del trentesimo anno di età, quindi esonero pagamento non più dopo 20 anni ma a 30 anni.

Tale provvedimento, fortemente voluto dal Governo Renzi, si è reso necessario al fine di regolamentare questo settore, dal momento che molte vecchie auto che hanno ormai 20 anni, circolano ancora sul nostro territorio senza rientrare in quei requisiti e condizioni d’amatore di auto d'epoca ma vengono utilizzate regolarmente al pari di quelle che hanno meno anni.

Ciò significa che le auto entro i 30 anni di anzianità non beneficeranno di alcun sconto fiscale e che verranno riviste anche le polizze RC auto molto spesso calcolate con importi e parametri più favorevoli rispetto alle auto nuove o medio vecchie. 

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Commenti 1

giuseppe

22 ottobre 2014 23:36

CI MANCAVA RENZI PER SFASCIARE ANCORA DI PIU' QUESTO PAESE