Black List elenco paesi con obbligo comunicazione Agenzia Entrate

La Black List è l’elenco completo aggiornato dei paesi con fiscalità privilegiata, paradisi fiscali con l’obbligo di comunicazione delle operazioni IVA

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La Black List è un elenco di Paesi in cui vige una fiscalità privilegiata e verso i quali le imprese italiane hanno l’obbligo di comunicazione delle operazioni intercorse con loro, come previsto dalla legge 448/98 con modificazioni con il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, concernenti le disposizioni e le prassi di tipo tributario e finanziario urgenti per la lotta contro l’evasione fiscale e le frodi fiscali internazionali e nazionali. 

 

Black List: cos’è e come funziona?

La Black List è di fatto un elenco di Paesi per i quali vige una fiscalità privilegiata e rientrano, pertanto, in una lista nera che viene aggiornata ogni anno dall’Agenzia delle Entrate. La Black List è stata introdotta nel ’99 e con successive modificazioni, intervenute con il D.l. del 27 luglio 2010, si è provveduto ad eliminare dalla lista paesi come Malta e Cipro.

In Italia, tutte le imprese e contribuenti che intrattengono relazioni commerciali con i paesi presenti nella Black List hanno l’obbligo di comunicare mediante apposita dichiarazione annuale allAgenzia delle Entrate, tutte le operazioni compiute verso questi paesi. Per tali operazioni e per i contribuenti italiani che, svolgono la propria attività lavorativa al di fuori del territorio italiano e che in funzione di questo sono spesso titolari di conti correnti esteri, la Normativa ha disposto l’obbligo di comunicazione di tali attività all’Agenzia delle Entrate mediante compilazione del Modello RW entro il 31 dicembre dell’anno di imposta a cui si riferisce la dichiarazione. Tale modello, dovrà essere inviato all’Ammnistrazione Finanziaria se si sarà svolto lapropria attività lavorativa all’estero per almeno 183 giorni durante l’anno di riferimento. 

Importante: alla scadenza dei termini di presentazione della comunicazione, i contribuenti e le imprese, possono mettersi in regola con il fisco con il Ravvedimento Operoso che consente di versare l’imposta con una foprte riduzione degli interessi di mora applicati e delle sanzioni amministrative secondo Legge, entro un anno dalla data di scadenza della comunicazione omessa, parzialmente fornita, tardiva o con errori, a patto che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziate ispezioni, verifiche o altre attività finalizzate all’accertamento.

 

Sanzioni omessa Comunicazione Agenzia delle Entrate

L’articolo 1, comma 3, del decreto legge dispone in merito al trattamento sanzionatorio da applicare alle ipotesi in cui i soggetti obbligati alla Comunicazione la omettano o non sia veritiera, la Sanzione applicata è:

per omessa presentazione della comunicazione o di trasmissione della stessa con dati incompleti o inesatti è punita con la sanzione amministrativa da euro 258 ad euro 2065, elevata al doppio

per chi viola con una sola azione od omissione, diverse disposizioni anche relative a tributi diversi : E’ punito con la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave, aumentata da un quarto al doppio

in caso di ripetuta violazione dell’obbligo di comunicazione in esame: ciascuna violazione verrà punita secondo le regole del cumulo materiale, senza possibilità di applicare il cumulo giuridico alle relative sanzioni.

Per tutti gli aspetti sanzionatori non espressamente previsti dalla disciplina in commento si applicano, ovviamente, le regole generali in tema di sanzioni. Pertanto, la violazione consistente nell’omessa presentazione della comunicazione o nella trasmissione della stessa con dati incompleti o inesatti può essere oggetto di ravvedimento, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997. 

 

Black List: obbligo comunicazione operazioni Iva

Le operazioni che i soggetti economici devono necessariamente comunicare all’Agenzia delle Entrate sono stabilite dal D.L. 25.3.2010, n. 40, ed, in particolare, l’art. 1, co. 1, prevedendo che per i soggetti passivi di Ivasiano obbligati alla relativa comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità e i termini definiti dal Ministro dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia e Finanza, di tutte le operazioni intercorse con soggetti, imprese, società che hanno sede, residenza o domicilio nei paesi appartenenti alla Black List.

Operazioni che devono essere obbligatoriamente Comunicate all’Agenzia delle Entrate:

Acquisto di merce da fornitore black list extra Ue con sdoganamento della merce in Ue

cessioni di beni

prestazioni di servizi effettuate e ricevute

prestazioni di servizi registrate o soggette a registrazione

Importazione per cui l’Iva non è dovuta a seguito della presentazione in Dogana della lettera di intento

Importazione senza Iva

Fattura del fornitore registrata in contabilità prima della bolletta doganale

Non vanno comunicate le operazioni Iva dei soggetti in trasferta in Paesi elencati sulla black list, le prestazioni correttamente classificate nel costo del personale secondo i principi contabili adottati dall’impresa, relative a: trasporti, alberghiere e tutte le spese relative alla trasferta.

Per maggiori informazioni ed aggiornamenti vedi: Spesometro 2016 Agenzia delle Entrate.

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Commenti 1

rocco

27 agosto 2012 11:12

E' un articolo molto interessante che mi fa sorgere una domanda. Se io ho una azienda in svizzera e vivo in Italia, avrei problemi qualora dichiarassi gli introiti aziendali in svizzera e quelli personali in italia?