Auto aziendali obbligo comunicazione utilizzatore alla Motorizzazione

Auto aziendali obbligo di comunicazione alla Motorizzazione e trascrizione del nome utilizzatore, come funziona come fare domanda costi e sanzioni

Commenti 0Stampa

Auto aziendali obbligo comunicazione alla Motorizzazione del nominativo dell'utilizzatore da trascrivere sul libretto di circolazione cos'è e come funziona? Quando occorre fare la comunicazione se la disponibilità dell'auto è per più di 30 giorni?

Ricordiamo che l'obbligo di comunicare il nome della persona non intestataria del veicolo, è stata introdotta dalla Legge n. 120/2010 contenuta nel D.Lgs n.185 che ha riformato il Codice della strada al comma 4-bis dell’art. 94, prevedendo tra l'altre cose anche una sanzione amministrativa pari a 705,00 euro con ritiro della carta di circolazione per le chi omette la comunicazione.

 

Obbligo comunicazione utilizzatore sul libretto da quando?

Obbligo comuniucazione e trascrizione utilizzatore: Il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti è intervenuto ad inizio ottobre a pubblicare una Circolare per fornire tutti i chiarimenti circa il nuovo obbligo comunicazione a partire dal 3 novembre per le auto aziendali e non solo di comunicare alla Motorizzazione e di far trascrivere sul libretto di circolazione il nome della persona non intestataria dell'auto che ne ha piena disponibilità, nello specifico per più di 30 giorni. 

Tale obbligo, previsto dall’art. 94 comma 4-bis del DLgs. n. 285/92, consiste quindi nel richiedere alla Motorizzazione, l’annotazione sulla carta di circolazione del veicolo e nell’Archivio Nazionale dei veicoli, del nome della persona diversa dall’intestatario che dispone del veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni.

Si ricorda che per gli atti insorti tra il 7 dicembre 2012 e il 2 novembre 2014 non è previsto alcun obbligo, anche se c'è sempre la possibilità di procedere alla trascrizione sul libretto senza l'applicazione di sanzioni in caso di omessa comunicazione, come non è previsto, almeno per il momento, alcun obbligo per chi effettua attività di autotrasporto.

Leggi le ultime novità su detraibilità IVA auto aziendali 2017 e deducibilità costi.

 

Auto aziendali 2017 comunicazione utilizzatore? Domanda, costi e sanzioni:

Come si fa la comunicazione di aggiornamento libretto per le auto aziendali 2017? La comunicazione alla Motorizzazione con la richiesta di procedere alla trascrizione del nominativo del dipendente negli archivi Mazionali dei veicoli ma non sul libretto, deve essere effettuata dalla persona fisica delegata e dal comodatario in caso di:

Comodato delle auto aziendali;

Veicoli a disposizioni di aziende o di enti pubblici e privati, regolarmente acquistati anche con patto di riservato dominio che di usufrutto, leasing o locazione senza conducente, qualora concessi ai dipendenti a titolo gratuito per più di 30 giorni.

Domanda e costi comunicazione auto aziendali:

  • Domanda comunicazione utilizzatore Motorizzazione: La comunicazione deve avvenire presentando la domanda su apposito modello, alla quale va allegata la delega del comodatario.

  • Ricevuta di pagamento assolvimento imposta di bollo: pari a di 16 euro sul c.c.p. 4028

  • Ricevuta di pagamento diritti di motorizzazione pari a 9 euro sul c.c.p. n. 900.

  • Qualora vi siano più veicoli aziendali concessi in uso ai dipendenti, è possibile presentare una sola domanda comprensiva di tutti i nominativi e dei veicoli, più pagamento di 16,00 + 9,00 euro per ciascun veicolo.

Una volta presentata l'istanza alla Motorizzazione e verificata la documentazione, viene eseguita l'annotazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli delle informazioni con rilascio della relativa attestazione che dovrà essere tenuta a bordo insieme al libretto di circolazione del veicolo aziendale.

Si fa presente che la mancata presenza a bordo della vettura della suddetta attestazione, non costituisce violazione delle norme del codice della strada e per questo non è sanzionabile mentre ad essere sanzionata è l'omessa presentazione della comunicazione con una multa pari a € 705,00 con ritiro della carta di circolazione ai sensi dell’art. 94, comma 3, D.Lgs. n. 285/92.

 

Chi è obbligato alla comunicazione dell'utilizzatore alla Motorizzazione?

La circolare del Ministero dei Trasporti, ha chiarito che il soggetto obbligato alla comunicazione dell'utilizzatore alla Motorizzazione, ricade su chi  ha la disponibilità dell'auto, per cui se un'azienda concede ad un dipendente un'auto aziendale per più di 30 giorni, l'obbligo di richiedere l'aggiornamento sulla carta di circolazione è del dipendente. Ciò non toglie che con opportuna delega scritta dell’avente causa, moduli A/1 e A/2, tale obbligo possa essere adempiuto anche dall’intestatario del veicolo.

Qualora l’intestatario del veicolo così risultante anche dal libretto di circolazione, dopo il 3 novembre 2014, conceda in comodato d'uso il proprio veicolo ad un terzo per un periodo superiore a 30 giorni, ha l’obbligo di comunicazione alla Motorizzazione (UMC), del nome dell'utilizzatore che verrà trascritto sulla carta di circolazione.

Tale aggiornamento non è obbligatorio invece se il comodato è verso familiari conviventi, i quali possono comunque richiedere la trascrizione del proprio nome sulla carta di circolazione in qualsiasi momento, qualora sia necessario.

Nella citata circolare, inoltre, il Ministero specifica come nel momento del rilascio del tagliando di aggiornamento della carta di circolazione con il nome dell'utilizzatore, la Motorizzazione non effettua verifiche circa i rapporti privati tra intestatario e il comodatario limitandosi solo a controlli formali relativi ai documenti presentati.

Inoltre per i veicoli di massa pari o inferiori a 6 tonnellate immatricolati per uso proprio e utilizzati dal comodatario per il stesso uso, il tagliando di aggiornamento del libretto di circolazione avviene indicando la seguente dicitura: “Comodato – Intestazione temporanea effettuata ai sensi dell’art. 94, comma 4-bis, c.d.s” e trascrivendo nome e cognome, luogo, data di nascita e residenza del comodatario oltre che alla scadenza del comodato.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili


Lascia un commento
Contatti