Aumento tasse 2015 fondi pensione complementari e casse professionisti

Aumento tassazione 2015 per le casse previdenziali dei professionisti al 26% retroattiva 2014 e fondi complementari al 20% novità Legge di Stabilità

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Aumento tassazione fondi pensione dei professionisti con la nuova Legge di Stabilità che a partire dal 1° gennaio 2015 verranno tassate quante le rendite finanziarie. Tale aumento dal 20 al 26% è prevista dal testo bozza del Ddl di stabilità ma se dovesse essere confermato anche dopo il passaggio alla Camera, i professionisti si troveranno cin un taglio del 10% sul loro futuro assegno pensione. L'altro aumento di tassazione sempre presente nel Ddl è per i Fondi di previdenza complementare che passerà dall'attuale 11,5% al 20 per cento.

 

Cosa sono i fondi pensione e come funzionano?

Cosa sono i fondi pensione? I Fondi pensione rientrano nell’ambito della previdenza complementare su base volontaria e vegono utilizzati per avere una pensione più consistente rispetto a quella altrimenti avuta con il solo lavoro. A tali fondi, possono aderire i dipendenti privati e pubblici, chi ha un contratto a progetto o occcasionale e chi non svolge alcun tipo di lavoro ed è fiscalmente a carico. Per i soli dipendenti, è inoltre possibile aderire qualora previsto dal contratto collettivo a un fondo pensione del proprio settore, azienda o della propria Regione.

Una volta aderito al fondo sia su base collettiva che individuale, il lavoratore può decidere dopo due anni dall'adesione di poter trasferire le quote maturate presso un altro fondo per esempio se si cambia lavoro, oppure, perché le condizoni economiche del nuovo fondo sono migliori rispetto a quello precedente. In altre parole, un fondo pensione serve al lavoratore per avere una seconda rendita a quella prodotta dalla previdenza obbligatoria durante il periodo di lavoro, tale pensione integrativa viene quindi erogata solo al momento del raggiungimento dei requisiti del pensionamento. 

Come funziona il Fondo pensione? Il lavoratore che aderisce ad un fondo pensione, acconsente che i contributi maturati vengano accreditati sulla sua posizione aperta presso il fondo. Durante tutto questo periodo, le somme versate per contributi ed interessi maturati, vengono investite per esempio dalle banche o dalle compagnie di assicurazione, generando quindi una fase di accumulo. Ogni lavoratore che aderisce al Fondo Pensione ha infatti un proprio "conto" personale che verrà erogato solo al momento della pensione. Quindi a differenza del sistema contributivo obbligatorio, dove i contributi versati da tutti i lavoratori servono a pagare le pensioni di tutti, quelli dei fondi sono utilizzati come capitalizzazione, cioè le somme accreditate sul singolo conto del lavoratore sono usate come fonte di investimento con l'acquisto per esempio di attività finanziarie o reali. Perciò tutto quello che viene accumulato durante gli anni, rimane totalmente a disposizione del lavoratore quando andrà in pensione.

 

Aumento tassazione 26% pensione professionisti:

L'aumento della tassazione sulle casse previdenziali dei professionisti è una  novità amara introdotta dalla legge di Stabilità 2015. Nella bozza è infatti prevista l'ipotesi di aumentare la tassazione sui fondi pensione dei professionisti dal 20 al 26% così da equipararli alla tassazione delle rendite finanziarie se non fosse però che tali casse previdenziali a differenza degli enti privati sono monitorate dallo Stato, sono regolate da rigide disposizioni e vincoli di investimento entro i quali devono obbligatoriamente muoversi. Dal 1° gennaio 2015 dunque i fondi pensione per professionisti, salvo diverse ed eventuali modifiche alla legge, verranno tassati al 26% comportando quindi una riduzione di circa il 10% sulle future pensioni dei professionisti.

Ma cosa sono le casse previdenziali per professionsti? Sono fondi istituiti per legge ai quali i liberi professionisti e autonomi appartenenti a determinati ordini devono iscriversi e assicurarsi obbligatoriamente. Nel nostro sistema sono quindi casse previdenziali ad esempio la cassa forense, dei dottori commercialisti, medici, giornalisti, ingegneri e architetti ecc. mentre per i professionisti senza cassa, ossia, per quei lavoratori che pur essendo autonomi non hanno i requisiti per acedere alle casse previdenziali, è stata creata la gestione separata Inps, introdotta nel 1995 in coincidenza dell'avvento del sistema contributivo delle pensioni, al fine di tutelare quei lavoratori senza cassa e quindi senza tutele prevedenziali, TFR e la malattia.

 

Aumento tassazione fondi complementari 2015:

Nel testo della Legge di Stabilità 2015 è previsto l'aumento della tassazione per i fondi pensioni complementari che passerebbe dall'11,5% al 20% e sarà retroattivo al 2014.

Cosa cambia con l'aumento di tassazione? Che i lavoratori che hanno aderito a fondi pensione complementari e hanno un rendimento annuale per esempio al 5%, con l'attuale tassazione all'11,5 ottengono il 4,4 per cento circa di rendimento netto e se versa 100 euro al mese dopo 40 anni di accumulo ha in tasca 131.000 euro

mentre se con l'aumento al 20% il rendimento scende al 4% e i 100 euro versati al mese dopo 40 anni il rendimento netto è poco sopra i 118.000 euro quindi una perdita di circa 13 mila euro, quasi, il 10% in meno sulla pensione integrativa.

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