Aumento IVA 2016 al 24 e 12% aliquota ordinaria e ridotta da quando?

Aumento IVA 2016 ordinaria al 24% e agevolata al 13% e benzina il comma 3 articolo 45 Legge di Stabilità 2015 clausola di salvaguardia aumenti progressivi

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Aumento IVA dal 2016? L'articolo 45 della Legge di Stabilità 2015 bollinata parla chiaro, al comma 3 si legge testualmente:

"incrementa l’aliquota IVA del 10 per cento di due punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2016 e di un ulteriore punto percentuale a decorrere dal 1° gennaio 2017".

"l’aliquota Iva del 22 per cento è incrementata di due punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2016, di un ulteriore punto percentuale dal 1° gennaio 2017 e di ulteriore 0,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2018" oltre al provvedimento sull'aumento delle accise benzina e gasolio.

Ma cosa significa quindi, che è vero che si sarà l'aumento IVA?

No, è una misura di salvaguardia che scatterà solo se non ci saranno le coperture calcolate dal Governo. Ma vediamo in dettaglio in cosa consistono questi provvedimenti nascosti nel Ddl di Stabilità 2015, dopo aver già visto quello del bollo auto 2015 in aumento.

 

Aumento IVA 2016:

Nel testo della Legge di Stabilità 2015 bollinato dalla Ragioneria di Stato, quindi parliamo del testo ufficiale che è stato presentato e controfirmato dal Presidente della repubblica Napolitano.

All'articolo 45 sono stati inseriti 3 provvedimenti di salvaguardia che riguardano l'aumento IVA a partire dal 2016 come misura di garanzia sui conti dell'Italia, nel senso che se il Governo non troverà le dovute coperture scatteranno questi provvedimenti.

Il comma 3 articolo 45 del Ddl di Stabilità 2015 prevede che:

  1. Dal 2016 aumento IVA 12%: l'aliquota IVA agevolata ora al 10% passa dal 1° gennaio 2016 al 12% per poi aumentare di un altro punto percentuale a partire dal 2017, arrivano quindi ad un'aliquota IVA agevolata al 13%.
  2. Dal 2016 aumento Iva 24%: l'aumento aliquota ordinaria sarà di due percentuali per cui si arriverà ad un'aliquota IVA ordinaria pari al 24%, per poi passare a partire dal 2017 al 25% e dal 1° gennaio 2018 ulteriore aumento, fino ad arrivare al 25,5%.
  3. Aumento accise benzina dal 2018: L'altro provvedimento invece riguarda l'aumento a partire dal 1° gennaio 2018 dell’aliquota dell’accisa di: benzina, benzina con piombo e gasolio usato come carburante. Tali aumenti, dovranno determinare per lo Stato entrate non inferiori a 700 milioni di euro per l’anno 2018 e per ciascuno degli anni successivi e la loro efficacia avrà effetto con la pubblicazione online del relativo provvedimento sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Al comma 4 dell'articolo 45 Legge di Stabilità, si legge però che gli interventi illustrati nel comma 3, aumento IVA, possono essere sostituite anche in parte da misure in grado di produrre le stesse entrate per la finanza pubblica come ad esempio maggiori tagli, razionalizzazione e risparmi alla spesa pubblica.

Inoltre, tali provvedimenti di salvaguardia non riguarderanno l'IVA al 4% applicata sulla maggior parte dei prodotti di prima necessità come acqua, farina, pasta, frutta, latte fresco, olio d'oliva, l'IVA sull'acquisto prima casa, occhiali, mense scolastiche o aziendali ecc.

 

Su quali prodotti IVA aumenta aliquota ridotta dal 10 al 12%?

Il provvedimento di salvaguardia sulla Legge di Stabilità 2015 pone come "manovra correttiva" dei conti l'aumento a partire dal 2016 dell'aliquota IVA agevolata dal 10 al 12% per poi aumentare al 13% a partire dal 1° gennaio 2017.

Su quali prodotti aumenterà l'IVA fino al 13%? L'aumento IVA prima del 12% e poi del 13%, si applicherà su tutti quei prodotti che oggi sono tassati con aliquota agevolata al 10%, ovvero:

Prodotti da forno, pasticceria e cereali.

Carne e salumi e altri prodotti sempre a base di carni.

Pesce fresco o surgelato.

Latticini, latte conservato e Uova.

Oli di tipo alimentare.

Zucchero, sale, spezie e erbe aromatiche.

Marmellate, miele, cioccolato, gelati, salse di pomodoro e altri condimenti.

Alimenti per bambini.

Caffè, tè, cacao e cioccolato in polvere, birra.

L'aliquota agevolata al 10% è applicata oggi anche sull'acquisto degli immobili uso abitativo diversi dalla prima casa, materiali e opere per la ristrutturazione edilizia, fornitura acqua, luce e gas, farmaci anche omeopatici, biglietti per autobus, treni, metropolitane, navi e aerei, cinema, teatri e concerti, canone RAI, ristoranti e hotel.

 

IVA ordinaria 2016 al 24% e al 25,5% dal 1° gennaio 2018:

La legge di Stabilità 2015 contiene come norma di salvaguardia a garanzia del fatto che se il governo non riuscisse entro il prossimo anno ad attuare le riforme e i provvedimenti indicati ma soprattutto ad avere tutte le coperture, interverrebbe con l'aumento della percentuale IVA a partire dal 2016.

Ciò significa che l'aliquota IVA ordinaria che ora è al 22% potrebbe aumentare progressivamente fino ad arrivare al 24% nel 2016 e al 25,5% dal 1° gennaio 2018, una percentuale molto più alta rispetto a quella indicata dall'Unione Europea. Ma in Italia quali sono i prodotti tassati con l'IVA ordinaria?

I prodotti che sono tassati attualmente con IVA ordinaria al 22% e che potrebbero aumentare dal 2016, ci sono i piatti pronti alimentari, acqua minerale e bevande alcoliche e analcoliche, tabacchi, abbigliamento e scarpe, biancheria e i servizi della persona come il parrucchiere o l'estetista, gioielli e orologi.

Inoltre, potrebbero aumentare prodotti per gli animali e veterinaria, servizi di telefonia, apparecchi elettronici come cellulari, tablet, pc abbonamenti palestre e sport in generale, divertimento e per l'acquisto di auto, moto, motorini e biciclette compresi gli accessori e i pezzi di ricambio.

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