Attestato di rischio 2017 online validità classe di merito, scaduto

Attestato di rischio online 2017 validità 5 anni per la classe di merito, cosa fare se perso, scaduto o deteriorato, come si richiede il duplicato

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L'attestato di rischio 2017 è un documento che la compagnia assicurazione, fino al 30 giugno dello scorso anno, era obbligata a spedire all'assicurato circa 1 mese prima della fine della polizza RCA auto, moto e veicoli in generale.

Dal 1° luglio 2015, invece l'attestato di rischio con la nuova classe di merito, CU attribuita al titolare polizza o il rischio, declassamento ad una CU più bassa a causa di un incidente per colpa, è diventato online.

Vediamo cos'è e come funziona il nuovo attestato di rischio online, come fare per richiederlo alla compagnia di assicurazione, la validità ecc.

 

Attestato di rischio online 2017 cos'è e come funziona?

Cos'è l'attestato di rischio online 2017? L'attestato di rischio è quel documento che l'assicurazione ha spedito fino al 30 giugno, al titolare della polizza RC prima della scadenza del contratto. Questo documento, è molto importante perché serve ai fini di rinnovo polizza con la stessa compagnia o per passare con un'altra alla scadenza contrattuale. Nell'attestato, oltre ai dati del titolare che ha sottoscritto la polizza RCA auto, moto o di un veicolo in generale, è presente la CU, la classe di merito universale che l'assicurazione attribuisce sulla base di determinati criteri standard. Ossia, il non aver commesso sinistri e quindi incidenti per colpa nel corso dell'ultimo anno, fa diminuire la classe di merito di una posizione e con essa il prezzo dell'assicurazione mentre l'aver fatto incidente fa aumentare il rischio  e scendere l'assicurato di due classi, e sale il prezzo della polizza. 

A partire dal 1° luglio 2015, è stato introdotto il nuovo attestato di rischio online.

Come funziona l'attestato di rischio online? L'attestato di rischio da luglio, non viene più inviato dalla compagnia assicuratrice al titolare prima della scadenza annuale della polizza, in quanto è stato sostituito dal nuovo attestato di rischio telematico.

I nuovi obblighi per l'assicurazione in materia di tale documento, prevedono che:

  • la consegna dell'attestato di rischio non avvenga più in modalità cartacea ma telematica;
  • la consegna non venga fatta solo direttamente al contraente ma anche agli aventi dirittto, ad esempio al proprietario del veicolo qualora sia diverso dal contraente della polizza assicurativa.
  • l'assicurazione acquisisca l'attestato per via telematica al momento della stipula di un nuova polizza RC;
  • l'assicurazione aggiorni l'attestato circa eventuali danni liquidati in caso di sinistro stradale.

 

Attestato di rischio elettronico:

L'Attestato di rischio elettronico è stato introdotto con il decreto sulle liberalizzazioni in ambito RCA e consente pertanto di eliminare sprechi di carta e di tempo. Infatti, in sede di nuova stipula polizza RC, il contraente non deve più inviare l'attestato di rischio cartaceo in quanto è la stessa compagnia a richiederlo alla vecchia assicurazione per via telematica. 

Ciò significa che l’attestato viene messo a diposizione sul sito internet della compagnia di assicurazione, nell’area riservata alle posizioni assicurative e l'assicurato può richiedere le credenziali di accesso, ed eventualmente richiedere che la consegna del documento, venga effettuato con un'altra modalità, quale ad esempio la posta elettronica, app smartphone, social network ecc. Sulla base di questo, l'assicurazione ha il compito di fornire all'assicurato, tutte le informazioni per iscritto al momento della stipula della polizza, ivi compresa l'informativa che prevede l'obbligo da parte della compagnia di consegnare all'intermediario (agenzia) che ne faccia espressa richiesta, copia dell'attestato cartaceo che comunque non può essere utilizzato per stipulare un nuovo contratto.

Cosa succede se l’attestato di rischio telematico non risulta nella Banca Dati dell'assicurazione? Nel caso in cui il documento non sia stato inserito nella banca dati, l'assicurazione acquisisce l'ultimo attestato presente, e richiede all'assicurato di sottoscrivere una dichiarazione indicante la sua posizione assicurativa.

Questa novità si affianca ad altre importanti rivoluzioni che riguardano il nuovo codice della strada che tra l'altro introdurrà il reato di omicidio stradale, l'ergastolo della patente, sanzioni a seguito controlli digitali, multe e sanzioni ecc e il tagliando elettronico assicurazione che ha sostituito quello cartaceo.

 

Attestato di rischio: la classe di merito 

Attestato di rischio classe di merito

Nell'attestato di rischio sono riportati dati obbligatori come il nome dell'assicurazione, il contraente, numero di contratto, la formula tariffaria applicata quindi bonus malus, data di scadenza della polizza, dati identificativi del veicolo assicurato come il numero di targa, importi franchigie e firma dell'assicuratore.

Sempre nell'attestato di rischio è poi riportato, il dato più importante che incide non poco sul calcolo della somma da pagare per il rinnovo polizza o su una nuova polizza con altra compagnia, la CU, classe di merito universale. La classe di merito universale, si compone di una scala che va da 18 che è la Cu più alta in quanto corrisponde ad altissimo rischio a 0 , la CU a bassissimo rischio e quindi la più conveniente. L'attribuzione della classe di merito al proprietario del veicolo, avviene sulla base di regole interne standard delle compagnie  assicurative, ossia, sull'aver commesso negli ultimi 5 anni incidenti per colpa e la percentuale di responsabilità di questi sinistri. Infatti, nell'attestato di rischio, sono riportati il numero di incidenti e l'anno in cui sono stati effettuati, e la percentuale di colpa pagati o ancora da pagare dall'assicurazione.

Nello specifico, tra gli incidenti già liquidati, ci sono sia i sinistri liquidati con responsabilità e quindi per colpa oltre il 51% e quelli con responsabilità paritaria, per i quali viene indicata l'esatta percentuale di colpa tra i soggetti coinvolti. Pertanto, il malus, ossia, l'aumento della CU non scatta fin quando gli incidenti per colpa non raggiungono almeno il 51%.

Cosa significa? Che malgrado si facciano degli incidenti, non è detto che la classe di merito universale debba aumentare per forza, se la colpa è in piccola percentuale la CU rimane la stessa. Nell'attestato di rischio, oltre alla classe di merito CU, è anche indicata laddove sia presente una tariffa bonus malus, anche la classe di merito di provenienza e di assegnazione attribuita dalla compagnia assicuratrice al titolare della polizza. 

 

Attestato di rischio validità vendita, cessazione polizza, rottamazione, furto auto:

Attestato di rischio validità vendita, cessazione polizza, rottamazione e furto auto: In caso di cessazione del contratto di assicurazione, sospensione della polizza per mancato rinnovo, rottamazione e demolizione veicolo, auto o moto dati in conto vendita al concessionario  o veicolo venduto o ceduto o esportato all'estero, la validità attestato di rischio è di 5 anni. Pertanto, per successivi 5 anni dall'ultimo rilascio, l'attestato di rischio è valido, ciò significa che la compagnia di assicurazione è tenuta a riconoscere la stessa classe di merito indicata nel documento per attivare una nuova polizza sullo stesso veicolo in caso di sospensione e mancato rinnovo, o su altro veicolo acquistato nuovo o usato, o di altro veicolo già posseduto. Anche in caso di noleggio auto o leasing con contratti con durata di almeno 12 mesi, chi utilizza il veicolo può richiedere alla società di noleggio o leasing, il rilascio dell'attestato di rischio e assicurare un altro veicolo presso la stessa compagnia o altra compagnia, mantenendo la classe di conversione universale CU che risulta dall'attestato. Anche in questa ipotesi, la validità è di 5 anni. 

 

Attestato di rischio straniero validità e CU assegnata:

L'attestato di rischio straniero è quando il documento viene rilasciato da una compagnia di assicurazione estera. Tale documento è valido anche in Italia, in base a quanto sancito dal regolamento ISVAP n.4 del 9 agosto 2006. Tale regolamento, prevede infatti che la validità dell'attestato di rischio è riconosciuto anche se il veicolo risulta assicurato all'estero. In questo caso, la classe di merito riconosciuta in Italia è una CU 14 classe ma se il contraente consegna alla compagnia di assicurazione italiana, una dichiarazione rilasciata dalla compagnia estera circa la classe di merito, la CU riconosciuta è una nona classe, ossia una CU 9. Tale dichiarazione è pertanto considerata come l'equivalente di un attestato di rischio.

 

Attestato di rischio duplicato: come si richiede se perso?

Come si richiede il duplicato attestato di rischio? L'attestato di rischio essendo diventato digitale, non corre più il "rischio" di essere smarrito, rubato o deteriorato. Per cui se prima poteva essere richiesto gratis alla compagnia di assicurazione che era obbligata all'invio della copia entro 15 giorni dalla richiesta.

La stessa possibilità, era riconosciuta anche nel caso in cui la richiesta era fatta da una persona diversa dal proprietario del veicolo, usufruttuario o acquirente in caso di locazione finanziaria. Per il ritiro del documento, invece bastava la presentazione di una delega ritiro documenti con copia del documento di riconoscimento della persona delegata al ritiro attestato di rischio. La richiesta di attestato di rischio, inoltre, poteva essere presentata anche nel corso del contratto, in questo caso, la situazione del veicolo era aggiornata fino all'ultima polizza conclusa e ciò poteva essere utile, per usufruire della Legge Bersani che consente di ottenere la stessa classe di merito risultante dall'ultimo attestato di rischio di un veicolo già assicurato. Oggi invece, basta andare sul sito della compagnia di assicurazione, autenticarsi sul sito con le proprie credenziali, e scaricare l'attestato.

 

Come fare a farsi ricoscere la stessa classe di merito con la Legge Bersani?

Attestato di rischio Legge Bersani, riguarda la possibilità introdotta appunto con la Legge Bersani Legge n° 248 del 4/08/2006, di poter fruire della stessa classe di merito di un veicolo già assicurato su un'altra auto acquistata nuova o usata con passaggio di proprietà, purché intestata allo stesso soggetto o soggetto appartenente al nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia. Pertanto, se si acquista un nuovo veicolo anche usato, con nuovo passaggio di proprietà, ogni componente del nucleo familiare ha diritto a prendere la classe di merito o propria, o di un altro familiare convivente. Tale possibilità di prendere la stessa classe di merito, è concessa solo per l’acquisto di un nuovo veicolo mai assicurato appartenente alla stessa categoria di veicolo, quindi stessa potenza e cavalli. Il Decreto Bersani, inoltre, permette anche di disdire il contratto di polizza ogni dodici mesi senza penali. Attestato di rischio Legge Bersani riconoscimento stessa classe di merito quando? La stessa classe di merito può essere riconosciuta quando:

Si acquista una nuova auto anche usata con passaggio di proprietà.

Il veicolo nuovo o usato, è assicurato per la prima volta.

Classe di merito CU risultante dall'attestato di rischio appartiene allo stesso intestatario del nuovo veicolo o di un parente di primo grado: madre, padre, figlio, fratello, sorella, convivente nella stessa residenza come da Stato di Famiglia.

Acquistando la propria auto da un altro appartenente al nucleo familiare

Stipulando un contratto anche con una compagnia diversa da quella dell’attestato di rischio del parente.

Si può ereditare la classe di una moto per un’altra moto, di un ciclomotore per un altro ciclomotore, e ovviamente di un’auto per un’auto.

Non è invece possibile usufruire del Decreto Bersani ed ereditare la classe di merito se:

L'auto o la moto, sono state assicurata anche per pochissimo tempo.

Non viene eseguito un  nuovo passaggio di proprietà. 

L'attestato di rischio è scaduto, quindi è più vecchio di 5 anni. Inoltre, molte compagnie richiedono che la polizza che fa prendere la classe di merito sia attiva.

Se la classe di veicoli non appartiene alla stessa categoria, ossia, non si prendere la CU di una moto su un'auto e viceversa.

La CU no può essere ereditata se appartiene ad un parente che non fa parte dello stesso nullo familiare, ossia,  se la persona non ha la stessa residenza.

Per il riconoscimento della stessa classe di merito occorre presentare: Copia stato di famiglia, Attestato di rischio della persona da cui si eredita la CU più bassa e Libretto di circolazione nuova auto e passaggio di proprietà.

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