Malattia bambino 2016 congedo permessi figlio e visita fiscale

Congedo Malattia figlio 2016 permessi astensione facoltativa dal lavoro, requisiti età bambino, come funziona la visita fiscale e la retribuzione

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L'assenza per malattia del bambino è un diritto riconosciuto alla madre lavoratrice o al padre lavoratore che consente di astenersi facoltativamente dal lavoro per tutte le malattie di ciascun figlio fino al compimento dei 3 anni, e a 5 giorni lavorativi per il figlio tra i 3 agli 8 anni.

Con la novità introdotta dal Jobs Act, tale assenza è riconosciuta e quindi estesa fino al giorno di compimento dei 12 anni del bambino.

Vediamo quindi cos'è e come funziona l'agevolazione che spetta alternativamente alla mamma o al papà, quali sono i requisiti di età del figlio che si ammala deve avere perché il genitore possa assentarsi senza problemi dal lavoro in modo da garantirgli le cure necessarie, cosa si intende per malattia bambino, come fare la domanda ed infine vedere quando e che tipo di retribuzione spetta per il congedo malattia del figlio.

 

Cosa si intende per malattia bambino?

La malattia bambino, secondo i chiarimenti del Ministero del lavoro forniti con la circolare 79/76, deve intendersi la "modificazione peggiorativa dello stato di salute" ma più precisamente "qualsivoglia alterazione anatomica e funzionale dell'organismo, anche localizzata, perciò non impegnativa delle condizioni organiche generali". In base a tale definizione quindi non rientra nell'accezione di malattia per esempio la necessità di un soggiorno al mare o in montagna della madre con il figlio, qualora non strettamente correlato a cure elioterapiche specificatamente prescritte dal medico al bambino.

 

Chi può assentarsi dal lavoro?

Soggetti beneficiari: madre o padre, genitori adottivi o in affidamento purché lavoratori dipendenti;

Durata massima del benefico: Senza limiti sino al terzo anno di vita del bimbo e massimo 5 giorni lavorativi all'anno per ciascun genitore dai tre agli otto anni

Retribuzione: durante la fruizione del congedo per malattia del figlio, al genitore non spetta alcun trattamento economico, fatta eccezione per i dipendenti pubblici. I dipendenti del Pubblico Impiego per la malattia bambino infatti hanno diritto a 30 giorni di permesso ogni anno e all'intera retribuzione quando il bambino ammalato non ha più di 3 anni (art. 15 CCNL integrativo 8 giugno 2000 ritrascritto all’articolo 40 del CCNL2006-2009) e secondo l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni detto periodo retribuito può sommarsi al congedo parentale.

Congedo malattia bambino effetti su pensione, ferie, tredicesima e anzianità di servizio: nel periodo di fruizione del congedo, il genitore matura l'anzianità di servizio ma non le ferie e la tredicesima, ed ha una copertura totale della contribuzione.

 

Malattia figlio disabile:

In caso di malattia del figlio disabile ai sensi della Legge 104/92, l'assenza del genitore e la fruizione dei permessi e i riposi della madre o del padre previsti dalla medesima Legge, possono essere sommati a quelli del congedo parentale e per la malattia con le seguenti modalità:

  • Dalla nascita fino ai 3 anni di età del figlio: i genitori hanno diritto al congedo parentale, fatta eccezione per i casi in cui il bimbo è ricoverato a tempo pieno presso strutture sanitarie specializzate, qualora la loro presenza non sia richiesta dalla struttura. Oltre a 2 ore di riposo al giorno.
  • Da 3 a 18 anni di età del figlio con handicap grave: il genitore ha diritto al prolungamento del congedo, ovvero, a 3 giorni di permesso al mese frazionati o continuativi.
  • Dopo i 18 anni di età del figlio: si ha diritto a 3 giorni di permesso anche continuativi, a patto che il figlio disabile convivente o meno con il genitore richiedente convivente, sia assistito in modo esclusivo e continuativo dal genitore.

Retribuzione e contributi: in caso di prolungamento del congedo parentale oltre gli 8 anni di età dal bambino con handicap grave, il genitore ha diritto ad una retribuzione pari al 30% dello stipendio mentre per i riposi e permessi retribuiti 104, è completa. Per quanto riguarda la contribuzione nei suddetti periodi, invece, sono sempre garantiti i contributi figurativi.

 

Congedo parentale bambino 2016: quando e per quanti giorni?

Sia la madre che il padre possono assentarsi alternativamente dal lavoro in caso di malattia dei figli, in questo caso si parla di congedo parentale INPS che prevede la possibilità per i genitori di usufruire di un periodo di assenza dal lavoro se i propri figli si ammalano. La durata di tale periodo di assenza facoltativa non retribuita, varia però a seconda dell'età del bambino:

Dalla nascita del bambino fino al giorno in cui compie 3 anni: mamma e papà possono assentarsi dal lavoro in qualsiasi momento per tutta la durata della malattia ma mai contemporaneamente, e spetta anche quando uno dei due genitori non ha diritto a fruire del congedo come nel caso ad esempio di un padre lavoratore autonomo o una di una madre professionista. Se il figlio poi è stato adottato o affidato, la durata di detto periodo è elevato fino ai 6 anni di età del bambino.

Dai 3 agli 8 anni: in caso di malattia del bambino i genitori invece possono assentarsi sempre in modo alternativo per un massimo di 5 giorni lavorativi all'anno per ogni figlio, stessa durata anche per l'adozione o l'affidamento, con una differenza se il bimbo entra in famiglia quando ha tra i 6 e i 12 anni, il congedo e quindi il permesso per la malattia del bambino, è fruibile da genitori adottivi o affidatari per i successivi 3 anni.

Fino ai 12 anni del figlio: questa importante novità introdotta dal Jobs Act è stata approvata in via definitiva con il CdM dell'11 giugno insieme ai decreti sul riordino dei contratti della nuova NASPI, ASDI e Dis Coll. L'estensione del congedo parentale facoltativo fino ai 12 anni del bambino e quello parzialmente retribuito al 30% dagli attuali 3 anni a 6 anni. A partire dal 25 giugno 2015 in poi, la madre o il padre del bambino hanno la possibilità di usufruire dei permessi non retribuiti per la malattia del bambino dai 6 ai 12 anni e quello retribuito al 30% dalla nascita fino ai 6 anni anche se genitori adottivi. Inoltre, per i casi di malattia grave del dipendente, verrà introdotto un nuovo meccanismo che garantirà il passaggio ad un orario di lavoro part time.

 

Assenza per malattia bambino retribuzione dipendenti pubblici scuola e privati:

Retribuzione congedo malattia del bambino nel Pubblico Impiego e Scuola: i dipendenti pubblici hanno diritto ad assentarsi dal lavoro qualora l'assenza sia dovuta alla malattia del figlio per 30 giorni all'anno fino ai 3 anni non compiuti del bimbo. In tale periodo, la retribuzione spettante è pari al 100%. Successivamente ai 3 anni e fino agli 8 anni, o fino a 12 anni per figli adottati o in affidamento, spettano 5 giorni di permesso non retribuiti.

Per fruire del congedo per malattia del bambino, è sufficiente presentare il certificato medico all'Amministrazione con l'indicazione della durata della malattia. In tali giorni, il genitore non ha l'obbligo di reperibilità durante gli orari della visita fiscale, in quanto il controllo riguarda esclusivamente la malattia del lavoratore e non del bambino. inoltre, durante detto periodo, ai sensi del DLgs 151/2001, non possono essere fruite le ferie o altre assenze eventualmente spettanti ad altro titolo, durante il congedo di maternità o di paternità, congedo parentale o congedo e di malattia del bambino (art. 48 comma 2).

Per attestare poi che l'altro genitore non stia fruendo del suddetto congedo contemporaneamente all'altro genitore e per quantificare i giorni coperti dal beneficio, occorre

presentare una dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell’art. 47 Dpr 445/2000.

Retribuzione malattia del bambino dipendenti privati: Al dipendente privato che si assenta dal lavoro a causa della malattia del figlio, non spetta alcun tipo retribuzione, maturazione ferie e tredicesima ma solo il versamento dei contributi figurativi al 100% fino ai 3 anni del bimbo e ridotti tra i 3 e gli 8 anni. Inoltre, durante i periodi di congedo il lavoratore non è soggetto alla visita fiscale e nel caso in cui il figlio venga ricoverato in ospedale durante le ferie, ha la possibilità di richiedere la sospensione delle ferie per tutta la durata del ricovero.

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