Come aprire un negozio online? Costi 2017 conviene la Partita IVA?

Come aprire un negozio online 2017 gratis? Quali sono i costi e quando conviene la partita IVA, quali sono gli obblighi fiscali e le tasse da pagare

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Aprire un negozio online e vendere merci e beni su internet sta diventando negli ultimi anni un vero e proprio trend perché i costi di gestione sono notevolmente più bassi rispetto ad un negozio tradizionale, perché solo nel 2012 gli italiani che hanno acquistato mediante il web sono stati circa 10 milioni e perché moltissime aziende italiane hanno già spostato la loro vendite sulla rete. Quindi se si vuole stare al passo con i tempi, sia che siate un'azienda o un privato, è importante entrare in questo settore che rappresenta il futuro delle vendite e aprire un negozio online economico, veloce e sicuro, chiamato e-commerce.

Per aprire un negozio online e iniziare un'attività di commercio elettronico non basta avere un sito internet, mettere in vetrina la propria merce e iniziare la vendita online, perché per avviare un'attività commerciale sul serio, è necessario conoscere il mondo di internet.

Quindi è importante sapere:

  • Come funziona la ricerca degli utenti sul web;
  • Come farsi trovare sulle pagine web;
  • Come comparire sui risultati del motore di ricerca come Google;
  • Come e quando fatturare gli incassi delle vendite;
  • Quando e se è necessario aprire la partita IVA;
  • Quali sono gli adempimenti fiscali per non incorrere in brutte sorprese di sanzioni per evasione fiscale perché non sono stati dichiarati i redditi percepiti durante l'anno.

 

Aprire negozio online tasse: regimi e obblighi fiscali

Come abbiamo fino adesso detto, aprire un negozio online prevede una serie di costi, spese di gestione e obblighi fiscali per il titolare del sito di e-commerce.

Pertanto, il consiglio per chi intende aprire un negozio online di e-commerce è di rivolgersi dapprima ad un bravo commercialista che possa quantificare intanto quante tasse si devono pagare su un negozio online su una base di fatturato minimo visto che l'attività è all'inizio, quale codice Ateco l'azienda avrà per vedere se vi è l'esclusione dagli studi di settore, come aprire una nuova impresa con la Partita IVA, quali sono i costi fissi della partita IVA, a quale regime fiscale fiscale è possibile aderire e quali sono gli obblighi IVA e di imposta, le eventuali spese deducibili per la relativa attività di impresa e i costi per i contributi previdenziali previsti per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

 

Aprire negozio online gratis è possibile?

Aprire un negozio online gratis è possibile, grazie a molti software che consentono di realizzare e-commerce da soli senza doversi rivolgere per forza alle agenzie di web che farebbero lievitare i costi.

Uno dei modi per creare un negozio online gratis da soli è per esempio Blomming, che consente a chiunque anche a chi non ha grandi competenze da programmatore, di realizzare il proprio negozio online con semplici e poche mosse. Il servizio è completamente gratuito, in italiano ed è facile da usare, inoltre, tutti  gli store creati possono essere incorporati sia su siti Internet che Blog e sui maggiori social network.

Per chi invece possiede già un negozio fisico tradizionale, c'è il servizio fornito da Compro24 che consente in pochi e semplici passaggi di creare una vetrina sul web del proprio negozio.

 

 

Commercio elettronico diretto e indiretto: differenze

Innanzitutto prima di conoscere come fare per aprire un negozio online, i costi, gli adempimenti fiscali e vedere se conviene iniziare un'attività di commercio elettronico è importante fare una differenziazione tra commercio elettronico diretto e indiretto.

E' bene però precisare che la differenza tra le due tipologie di commercio riguarda, non tanto se l'attività di vendita avviene tramite i mezzi elettronici oppure no, quanto piuttosto dal fatto che il commercio elettronico si svolga senza il contatto diretto con l’acquirente-consumatore. In quanto, i due tipi di contatto diretto o indiretto prevedono regole diverse dal punto di vista di gestione dell'attività in sé, adempimenti fiscali e responsabilità diverse per le cosiddette vendite a distanza.

Pertanto, si parla di commercio elettronico diretto quando la vendita di beni virtuali o prestazioni di servizi, vengono venduti mediante i mezzi elettronici, regolarizzati dal punto di vista normativo dalla Direttiva 2002/38/CE.

Nel commercio elettronico indiretto, rientrano invece la maggior parte delle attività online di compravendita che utilizzano i servizi internet come intermediari per la vendita di prodotti da quelli hi tech e tecnologici a quelli alimentari, dall'abbigliamento agli arredi per la casa, dalle offerte di viaggi cene e hotel alle prestazioni professionali come certificazione energetica APE o sbiancamento denti, analisi mediche e sanitari ecc.

Per esempio la vendita di prodotti attraverso siti web come i famosissimi eBay, Subito.it o Kijiji rientrano nel commercio elettronico diretto in quanto il servizio di vendita è gestito dal soggetto titolare del portale e quindi regolato dalla direttiva comunitaria 1777/2005. In questa direttiva, rientrano tutti i servizi prestati per il tramite di mezzi elettronici quindi mercati online o portali di shopping on line.

Chi invece intende utilizzare internet per la vendita dei propri prodotti, rientra nella tipologia di commercio elettronico indiretto, al quale si applicano gli adempimenti fiscali IVA, fatta eccezione per alcuni casi che vedremo più avanti.

 

Quando conviene aprire la Partita IVA?

Quando si intende aprire un negozio online, ci si chiede sempre se conviene aprire la Partita IVA e soprattutto se serve la sua apertura per vendere prodotti o servivi attraverso internet.

Dal punto di vista fiscale, l'apertura della partita IVA per un negozio online va effettuate solo se la vendita online non rientra più in una prestazione occasionale svolta appunto saltuariamente. Pertanto se si intende iniziare o continuare una attività di vendita online di prodotti o sevizi a livello professionale, ciò implica il dover assolvere agli adempimenti fiscali obbligatori come la liquidazione IVA e delle imposte nonché alla dichiarazione dei redditi annuale tramite il modello UNICO.

Per aprire un negozio online quando conviene la Partiva IVA? Conviene aprirla solo se l'attività di vendita online attraverso internet, viene svolta con sistematicità e regolarità, tali da escludere l'occasionalità della attività svolta.

Ricordiamo che il carattere di prestazione occasionale nella vendita online, non è dato dal superamento o meno dei limiti di reddito di 5.000 euro quanto piuttosto dalle modalità di svolgimento della attività che per essere esclusa dall'IVA deve essere svolta una tantum e sporadicamente. 

In questo caso non è obbligatoria la Partita IVA ma la denuncia al Fisco dei ricavi derivati dal commercio elettronico occasionale si.

Per cui se abbiamo venduto qualche prodotto o servizio tramite il tuo sito, anche se non è dovuta l'IVA sull'operazione, il ricavo va comunque dichiarato nella dichiarazione dei redditi persone fisiche sotto la voce altri redditi perché vengono tassati ai fini IRPEF.

Non ci sono obblighi fiscali, invece, se si vende tramite eBay, Subito.it, Kijiji prodotti di propria proprietà come biciclette, smartphone, o altri oggetti in quanto non vi è la produzione del prodotto in maniera professionale è semplicemente una vendita online diretta che avviene mediante portali che fungono da intermediari.

Invece, vi è l'obbligo di aprire la Partita IVA e di assolvere a tutti gli adempimenti fiscali, se si intende aprire un negozio online che abbia un progetto di impresa, ovvero, che sia un'attività di vendita non occasionale mediante un sito di e-commerce.

Nello specifico, è bene ricordare anche quali sono gli adempimenti fiscali previsti dal Dlgs. 185/1999 per chi opera su Internet, come:

Indicazione obbligatoria del numero di Partita IVA sull'home-page del sito web, ai sensi del D.P.R. 5 ottobre 2001, n. 404.

  • Pubblicazione sul sito internet del negozio online della normativa sulla privacy, sulla gestione dei dati personali secondo quanto disposto dalle norme attuali che includono il diritto dell'utente, di poter richiedere la cancellazione dal sito in qualsiasi momento.

  • Per l'e-commerce essendo un negozio online, valgono comunque tutte le leggi normalmente applicate al commercio in generale come divieti, limitazioni, requisiti, e norme che hanno come scopo principale quello di tutelare il cliente, con le nuove disposizioni per gli acquisti online.  

     

Aprire un negozio online costi 2017:

Aprire un negozio online richiede oltre che competenze generali sul marketing, su internet e sulla fiscalità italiana, anche tempo e denaro. Infatti, aprire un e-commerce è come aprire un negozio commerciale tradizionale in quanto seppur con minori costi e adempimenti, la procedura di apertura di un negozio online prevede i seguenti costi calcolati per l'anno 2016:

Aprire negozio online costi di realizzazione e dominio: Per aprire un negozio online, è necessario innanzitutto creare il sito di e-commerce, commissionandolo ad un'agenzia web o creandolo da soli se si è esperti programmatori o mediante software appositi che in pochi minuti realizzano portali per i negozi online. Questa operazione di vera e propria costruzione del negozio online può variare quindi da pochi euro a 600-700 euro. Ovviamente, il sito del negozio online deve essere, compatibile con i dispositivi mobili come smartphone e tablet al fine di raggiungere più clienti possibili. Una volta costruito il sito, è necessario acquistare il dominio e lo spazio hosting, i cui costi variano da 30 a 60-70 euro l'anno, in base al tipo di offerta e prodotto acquistato.

Costi e spese di gestione negozio online: Anche se un negozio online ha spese ed esigenze diverse rispetto ad un negozio commerciale tradizionale, i costi di gestione per chi intende svolgere un'attività di commercio elettronico sul serio e che devono essere considerati sono: 

Costi iniziali per aprire negozio online sono: spese per l'apertura Partita Iva a costo zero con la Comunicazione Unica, pagamento del diritto camerale annuale, acquisto del dominio e spazio hosting, realizzazione del sito e-commerce.

Costi fissi negozio online: pagamento delle tasse e della dichiarazione dei redditi, versamento dei contributi previdenziali INPS in base all'aumento aliquota gestione separata 2017 per i professionisti, spese fisse per il commercialista, rinnovo dominio e hosting, il tutto circa 5.000 - 6.000 euro all'anno su un reddito complessivo di circa 10.000 euro e sempre se si rientra nel regime forfetario 2017.

Costi per la pubblicità del negozio online: è indispensabile prevedere costi per la promozione del sito del negozio online, utilizzando campagne pubblicitarie ad hoc attraverso Google Adwords, Facebook Adv o comparatori di prezzi, negozio eBay o Amazon ecc. Le spese pubblicitarie, ovviamente, non sono obbligatorie per aprire un negozio online ma sono importanti per far conoscere l'e-commerce al pubblico e per incrementare il fatturato.

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