Aprire impresa a San Marino 2017 vantaggi, tasse e agevolazioni

Aprire un’impresa a San Marino, società ditta individuale non ha più tanti vantaggi sulla tassazione reddito 17% paese escluso dall'elenco paesi black list

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Aprire un’impresa a San Marino, una società o una ditta individuale ha molti vantaggi sia dal punto di vista della sua posizione geografica, burocrazia snella ma sopratutto perché San Marino gode di una fiscalità privilegiata, molte agevolazioni per l’innovazione tecnologica e investimenti sicuri.

Inoltre, la parte contributiva per l'imprese varia dal tipo di foma giuridica dell'impresa, per esempio le ditte individuali  per la sicurezza sociale pagano un'laiquota dal 2 al 4% sul reddito netto d'impresa, in base alla categoria di attività, le ditte artiginali per gli assegni familiari pagano il 5,60% sul reddito, ed è prevista inoltre una aliquota tra l'11 ed il 22% sul reddito. Le società invece pagano tra il 4 ed il 5% del monte salari per la sicurezza sociale, cassa integrazione tra l'1,5 ed il 4,5% del monte salari, per il fondo inattività una media del 2%, per gli assegni familiari dal 2,3 al 2,8% ed una quota previdenziale che va fino al 19,7% del monte salari, di cui il 3,6% è a carico del lavoratore.

 

San Marino e Italia:

San Marino e comunicazione black list: Con l'entrata in vigore del decreto incentivi, è stato previsto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate, tutte le operazioni commerciali cd. comunicazione black list da parte degli operatori italiani che hanno rapporti commerciali con ditte o società con sede, residenza o domicilio in Paesi ricompresi nella lista nera dei paradisi fiscali tra cui quindi San Marino. 

Gli effetti del decreto, si sono fatti subito sentire con gravi ripercussioni sul sistema economico e finanziario di San Marino provocando il trasferimento di molte imprese sul territorio italiano, disoccupazione e molti debiti per le casse dello stato sammarinese.

San Marino e l'uscita dalla black list: il Comunicato stampa n. 39/2014 del MEF ha comunicato l’esclusione di San Marino dalla black list del 4.5.1999. Tale esclusione è vvenuta a seguito dei notevoli sforzi tra l'Italia e la Repubblica sammarinese, iniziata nel 2013, con la Convenzione contro le Doppie Imposizioni tra Italia e San Marino che, di fatto ha eliminato la doppia imposizione fiscale e i casi di doppia residenza fiscale priviligiando la sede di direzione effettiva e l’abolizione del segreto bancario; in altre parole, la Convenzione ha previsto un accordo di collaborazione economica e finanziaria con l’Italia che ha decretato l’importante uscita dalla black list San Marino

 

San Marino esce dalla black list:

Il decreto che porta all'esclusione di San Marino dalla lista dei paesi black list è stato firmato dal Ministro Saccomanni. A partire quindi dalla sua entrata in vigore, la Repubblica di San Marino non fa più parte dell'elenco paesi a fiscalità privilegiata. L'esclusione di San Marino dall'elenco approvato nel 1999, è stato deciso a seguito della sottoscrizione da parte dei due paesi della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali e l'approvazione di interventi di interscambio delle informazioni fiscali e tributarie a livello internazionale.

Prima della sottoscrizione della Convenzione, il sistema fiscale sanmarinese, ha previsto una tassazione a fiscalità privilegiata redditi di impresa a San Marino tanto da essere inserito nel 1999 nell’elenco paesi black list.

Dal 2010 infatti è stato previsto l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate, di tutte le operazioni commerciali cd. comunicazione black list, da parte degli operatori italiani che hanno rapporti commerciali con ditte o società con sede, aventi residenza o domicilio compreso nella lista nera dei paradisi fiscali tra cui quindi anche San Marino.

In base però alla Convenzione approvata dal Senato in questi giorni, si apre un nuovo scenario per San Marino e per l’Italia, infatti, grazie all’accordo ci sarà la modifica contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali. Una convenzione questa, che dovrebbe portare a far uscire definitivamento San Marino dalla black list grazie alla possibilità dello scambio di informazioni per prevenire l’elusione e l’evasione fiscale.

Un altro punto fondamentale contenuto nella Convenzione che tiene conto delle nuove direttive Ocse, è l’abolizione del segreto bancario tra San Marino e l’Italia con il resto dell’Europa, pertanto, le banche non saranno più tenute a a mantenere riservate le informazioni da loro detenute dal momento che queste potranno essere fruite da altri istituti bancari, Guardia di Finanza, agenti fiduciari ecc.

 

Quanto si paga di tasse a San Marino: normativa prima del 2013

Le ditte individuali rispetto ai professionisti con reddito da lavoro autonomo, possono richiedere la forfetizzazione dell’imponibile per ogni anno successivo a quello in corso, inoltre, in sede di dichiarazione dei redditi, possono scegliere se applicare al proprio reddito da lavoro d’impresa l’aliquota proporzionale del 17%.

Quanto si paga di tasse a San Marino? Una ditta individuale, società paga un’imposta sui redditi di impresa pari al 17% oltre alle seguenti aliquote:

aliquota che varia dal 2% al 4% sul reddito netto d’impresa, in relazione al tipo di attività per la Sicurezza Sociale, fatta eccezione delle imprese individuali nel settore industriale

aliquota del 5,60% sul reddito netto d’impresa, per gli Assegni Familiari solo per le imprese individuali del settore artigianale

aliquota che varia dall’11% al 22% sul reddito netto d’impresa, in relazione al tipo di attività per la Quota previdenziale.

  

Aprire un’impresa a San Marino vantaggi:

Prima del 2013, aprire un’attività di impresa a San Marino portava a innumerevoli vantaggi per qualsiasi società che intendava trasferire o far impresa in questa piccola ma grande Repubblica, e non era neanche difficile.

Perché aprire un’impresa a San Marino? Perché prima i vantaggi erano tanti a partire dalle tasse sui redditi di impresa pari al 17%, pochissimo se si pensa che per esempio per aprire un’impresa in Irlanda la tassazione è del 12,5%. 

Inoltre, non c’era l’IVA. Infatti, l'imposta sul valore aggiunto, come citato dal Programma Economico San Marino è stata introdotta nella Repubblica di San Marino come strumento impositivo più efficiente e trasparente nell’ambito dei tributi indiretti. 

Il sistema impositivo sanmarinese, prevedeva solo un’imposta monofase che colpiva solo le importazioni di beni, ovvero, si applicava l’imposizione direttamente sul prezzo iniziale delle merci prima dell’importazione dopodiché se i beni venivano esportati utilizzando le stesse merci importate, era prevista la restituzione dell’imposta monofase assolta all’atto dell’importazione. A questo tipo di imposizione si aggiungeva poi un’imposta sui servizi prestati a privati sammarinesi.  

Aprire un’impresa a San Marino: quali vantaggi c'erano prima del 2013? I vantaggi di aprire una società a San Marino e quindi fare impresa in questo territorio erano molteplici:

  • Redditi d’impresa tassati con aliquota proporzionale del 17%

  • Non c’è l’IVA

  • Imposta monofase: 17% solo sulle importazioni di merci

  • Riduzione delle tasse sugli utili reinvestiti per progetti di innovazione tecnologica e acquisizione di beni immateriali

  • Riduzione delle tasse sugli utili reinvestiti in processi tecnologici per il risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento

  • Accordi internazionali di scambio e operatitività

  • Sostegno e incentivi alle attività di Ricerca e Sviluppo

  • Sostegno e incentivi alle attività di Innovazione tecnologica

  • Incentivi e agevolazioni per i giovani e donne imprenditori San Marino

 

Aprire un'impresa a San Marino nel 2017: quante tasse si pagano?

Dopo la riforma dell’Imposta generale sui redditi del 16 Dicembre 2013, i principi fiscali di San Marino sono profondamente cambiati, specialmente per le imprese.

La legge 166/2013, infatti, ha abolito il sistema di tassazione proporzionale al 17%.

Oggi, la tassazione sulle persone fisiche va dal 9% per i redditi che si trovano sotto la soglia dei 10.000 euro, fiino ad un masimo del 35% per i redditi sopra gli 80.000 euro; soglie variabili ogni 2 anni per effetto dell’aumento del costo della vita.

Quante tasse si pagano a San Marino per le persone fisiche?

  • Per i redditi fino a 10.000,00 euro aliquota d’imposta del 9%;
  • Redditi tra 10.000,01 euro e 18.000,00 euro: 13%:
  • Redditi tra 18.000,01 e 28.000,00 euro: 17%
  • Da 28.000,01 a 38.000,00 euro: 21%;
  • Da 38.000,01 euro a 50.000,00 euro: 25%;
  • Da 50.000,01 euro a 65.000,00 euro: 28%;
  • Da 65.000,01 euro a 80.000,00 euro: 31%;
  • Oltre a 80.000,00 euro: 35%.

Quante tasse si pagno a San Marino per le imprese?

Sempre con la legge 166/2013, è stata prevista la detassazione degli utili investiti alle imprese che al momento dell’investimento nel progetto:

Hanno 5 dipendenti a tempo indeterminato di cui almeno 3 residenti o cittadini della Repubblica;

Investono in innovazione tecnologica, ampliano i loro immobili e incentivano l’occupazione

L’art.75 specifica che i benefici derivanti da utili investimenti non possono superare l’80% del reddito imponibile.

Fino al periodo d’imposta 2017 i contribuenti lavoratoi autonomi devono versare ogni anno una tassa speciale sul reddito, raddoppiabile nel caso in cui i ricavi dell’attività nell'anno precedente siano maggiori a 300mila euro:

  • 2.000,00 euro per le imprese costituite in forma giuridica;
  • 1.000,00 euro per lavoratori autonomi, imprese indivuduali e società di persone;
  • 500,00 euro per le imprese individuali e società di persone in contabilità semplificata.

Non pagano l'imposta speciale: lavoratori autonomi, imprese per i primi 6 anni di attività, le imprese in liquidazione o che hanno sospeso l’attività, chi è soggetto alla tassa sull’autorizzazione a svolgere attività riservate, gli enti, fondazioni o associazioni non a scopo di lucro e tutti coloro che sono esenti dal presentare la dichiarazione dei redditi per motivi legali oltre a cooperative e consorzi.

 

  

Come Aprire una Ditta individuale

Per aprire un’attività a San Marino esistono due procedure diverse a seconda della tipologia di impresa che si vuole costituire, ovvero se una ditta individuale, riservata ai soli soggetti sanmarinesi o residenti, o società SRL, di Capitali, ecc.
Per aprire una ditta individuale a San Marino occorrono circa 30 giorni e per farlo basta seguire il seguente iter:

  • Modello di domanda compilato da presentare all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio con tutta la documentazione richiesta.

  • Versamento della tassa di rilascio della licenza di 110,00 Euro

  • Attribuzione del Codice Operatore Economico da parte dell’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio.

  • Consegna all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio, entro sei mesi dalla data di rilascio della licenza, di ulteriore documentazione relativa all’abitabilità ed eventuale autorizzazioni sanitarie.

 

Come Aprire una società a San Marino?

Il sistema economico fiscale di San Marino prevede che per aprire una società serva obbligatoriamente la costituzione mediante atto pubblico del notaio, e che debbano avere una delle seguenti forme giuridiche:

Società di persone

SNC, Società in Nome Collettivo

Società di Capitali

SRL, Società a Responsabilità Limitata

SPA, Società per Azioni

Per procedere alla costituzione della società, pertanto, il capitale deve essere interamente versato e si devono possedere tutte le autorizzazioni in base all’attività di impresa, ecc. Una volta in possesso di tutta la documentazione richiesta si può procedere ad effettuare il seguente iter:

  • Costituzione della società mediante atto pubblico firmato dal notaio.
  • Istanza di rilascio del Nulla Osta al Congresso di Stato per le società diverse da quelle previste dal regime ordinario.
  • Aprire conto corrente a San Marino intestato alla società
  • Atto costitutivo da consegnare al Tribunale che ha il compito di iscrivere la nuova impresa al Registro delle Società e rilasciare la relativa autorizzazione.
  • Versare il capitale sociale: Il capitale sociale necessario a costituire la Società deve essere versato entro 60 giorni dalla iscrizione della stessa nel Registro delle Società, tenuto presso la Cancelleria del Tribunale, per almeno la metà del suo valore complessivo, determinato dalla legge in: SRL: capitale minimo versato 25.500,00 euro e SPA: capitale minimo versato 77.000,00 euro.
  • Attribuzione del Codice Operatore Economico da parte dell’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio.
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