Anticipo pensionistico costi APE 2017 disoccupati disabili in 104

Anticipo pensione 2017 cos'è e come funziona penalizzazione e depenalizzazione costi APE disoccupati lavoratori usuranti pesanti rischiosi e con diritto 104

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Ape anticipo pensionistico 2017, ecco le ultimissime novità riferite dai sindacati subito dopo l’incontro con il Governo, per dibattere sulla nuova riforma pensioni 2017 da collegare alla Legge di Stabilità 2017 nel pacchetto pensioni.

In base a quanto riferito, l’APE antico pensionistico, potrà essere richiesto dai lavoratori interessati, qualora siano in possesso di specifici requisiti di età e contributi versati, a partire dal 1° gennaio 2017. 

Dal prossimo anno, appare quindi chiara la volontà delle parti sociali e del Governo Renzi, di dare il via alla sperimentazione per 2 anni dell’APE 2017,  riservando può un trattamento di favore, alle categorie più disagiate con un reddito pensione fino ad un massimo di 1.200 euro netti, per le quali l’anticipo dovrebbe essere sostanzialmente gratuito.

Vediamo quindi cos’è l’APE 2017, come funziona l’anticipo pensionistico, l’APE social, e quali sono, in base alle ultime notizie, le penalizzazioni e depenalizzazioni APE.

 

Che cos’è l’Ape 2017?

L’Ape 2017, è il nuovo meccanismo a cui, il Governo Renzi ed i sindacati, stanno lavorando, con l’obiettivo di inserirlo all’interno del pacchetto pensioni Legge di Stabilità 2017.

Dopo l’incontro tenutosi il 12 settembre, e quello definitivo che si terrà il prossimo 21 settembre, il pacchetto pensioni, sarà finalmente definito ed avremmo la possibilità di chiarire meglio alcuni punti ancora oscuri della “riforma”.

Nel frattempo spieghiamo che cos’è l’APE 2017? E’ un particolare meccanismo che consente dal 1° gennaio 2017, ai lavoratori di lasciare il lavoro con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti di età della pensione di vecchiaia.

L’APE, assegno pensionistico 2017, permette ai nati fino al 1954, di andare in pensione anticipata una volta compiuti 63 anni. 

Ciò significa che grazie all’APE 2017, il lavoratore può lasciare il lavoro 3 anni e 7 mesi prima, rispetto ai 66 anni e 7 mesi richiesti per il raggiungimento dei requisiti della pensione ordinaria, ricorrendo ad un prestito sulla pensione. Tale prestito, con rata di ammortamento mensile, sarà gratuito per il lavoratore disoccupato senza ammortizzatori sociali, ed in generale per tutti i lavoratori fortemente disagiati o che fanno un lavoro pensate ed usurante, purché l’assegno pensione mensile, non superi i 12000 euro netti.

Per coloro, invece, che non rientrano tra i lavoratori depenalizzati APE, la penalizzazione arriverà fino ad un massimo del 24% per quei lavoratori non appartenenti ad una particolare categoria coperta da contributi statali e aziendali.

 

APE anticipo pensione 2017 come funziona?

Dopo l’incontro tra sindacati e Governo, tenutosi nella giornata del 12 settembre presso il Ministero del lavoro,  si è aggiunto un altro tassello al pacchetto pensioni collegato alla Legge di Stabilità 2017.

A seguito dell’incontro, infatti, sono state riferite le linee guida dell’APE anticipo pensione 2017, richiedibile dai lavoratori a partire dal prossimo 1° gennaio.

Vediamo quindi come funziona APE anticipo pensionistico 2017: alla luce delle novità illustrate ufficialmente dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Nannicini, subito dopo l’incontro, per l’APE 2017, sono state previsti dei tagli da zero fino al 24% ma nessuna penalizzazione per alcune categorie di lavoratori disagiati quali ad esempio disoccupati da lungo corso, lavoratori che fanno lavori pensanti ed usuranti, e beneficiati della 104.

Inoltre, l’anticipo pensione, potrà essere richiesto non solo dia lavoratori dipendenti ma anche dai titolari di Partita IVA, Autonomi, cococo, ma solo alcune categorie, potranno accedere all’anticipo senza subire penalizzazioni sull’assegno pensionistico, o ai tagli minimi, garantiti dagli sgravi Statali.

In altre parole, come funziona l'anticipo pensionistico? Così: il lavoratore che nel 2017 ha compiuto 63 anni ed ha almeno 20 anni di contributi versati, può accedere all’APE ed andare in pensione anticipata. Il pensionato APE, per lasciare il lavoro in anticipo, è richiesta la stipula di un prestito bancario o postale, per il tramite INPS, e la restituzione in 20 anni, di quanto anticipato. 

Ogni rata del prestito, sarà addebitata sull’assegno pensionistico, solo una volta raggiunti i requisiti della pensione di vecchiaia, quindi, solo dopo aver avuto diritto all’assegno pensione ordinaria in misura piena. 

Nannicini specifica che "non si rischia l’auto, non si rischia l’immobile, gli eredi non rischiano di vedere qualcosa che ricade sulla pensione di reversibilità perché tutto sarà coperto da un’assicurazione" pagata da chi ha richiesto l’APE. Per cui, "non ci sono rischi reali, ma ci sono costi finanziari".

 

Chi ha diritto a fruire dell'APE 2017?

Sulla base delle ultime notizie sulla riforma pensioni 2017, rilasciate dai sindacati, i lavoratori che possono uscire in anticipo dal mondo del lavoro nel 2017, ossia, coloro che hanno diritto a fruire dell'APE dal 2017 sono i:

  • Lavoratori nati tra il 1951 e il 1953, a prescindere dal fatto che siano:
  • Lavoratori dipendenti, a Partita IVA, Autonomi, Cococo etc, a patto però:
  • Di aver compiuto 63 anni di età, nel corso del 2017, e di aver richiesto, tramite INPS:
  • Un prestito APE erogato dalla banca, con rate mensili, per una durata massima a 20 anni, per ripagare quanto anticipato, solo al raggiungimento dei requisiti della pensione di vecchiaia, ossia, dopo aver compiuto 66 anni e 7 mesi. In questi casi, la rata del prestito APE, viene addebitata direttamente sul cedolino mensile della pensione ordinaria, tenendo conto:
  • Penalizzazioni APE e depenalizzazioni.

 

Penalizzazioni anticipo pensionistico: Costi APE 2017

Penalizzazioni lavoratori che richiedono l'anticipo pensionistico: Quali sono i costi APE 2017? I lavoratori che dal 1° gennaio 2017, decideranno di aderire all'anticipo pensionistico, avranno l'obbligo di restituire la somma a loro versata negli anni di pensione anticipata, attraverso un prestito ventennale, erogato dalla banca ma richiesto dall'INPS.

Le rate mensili del prestito Ape, saranno poi trattenute direttamente sull'assegno pensionistico, una volta raggiunti i requisiti della pensione di vecchiaia.

Le penalizzazioni APE, previste sull'assegno anticipato saranno pari al 5% per ogni anno d'anticipo e sulla somma da restituire, il lavoratore dovrà pagare un tasso d’interesse, collegato alla motivazione del pensionamento anticipato e al reddito dell’interessato.

Per cui un esempio di costi APE 2017, potrebbe essere questo: lavoratore accetta l'APE e decide di andare in pensiona anticipata al compimento dei 63 anni. In questo caso, il prestito, dovrà coprire l'assegno APE per 3 anni e 7 mesi, ossia, fino a quando il lavoratore non raggiunge i 66 anni e 7 mesi, che servono per la pensione di vecchiaia.

La penalizzazione APE, sarà quindi tra il 15% e il 18% + gli interessi + il premio assicurativo obbligatorio = penalizzazione totale tra il 20-24%.

Secondo Nannicini, la penalizzazione per chi richiede l'anticipo pensionistico, su una pensione di 1000 euro, sarà di:

  • dai 50-60 euro al mese per 20 anni per un 1 anno di anticipo;
  • fino a 240 euro al mese per 20 anni, nel caso di anticipo pari a 3 anni e 7 mesi.

 

Depenalizzazione APE 2017 per disoccupati usuranti legge 104:

Secondo le anticipazioni illustrate dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Nannicini, subito dopo l'incontro con i sindacati, il taglio sulla pensione, per chi richiede l'APE dal 2017, sarebbe intorno al 5% l’anno, ossia, da 50 a 60 euro al mese per 20 anni per chi lascia con 1 anno di anticipo il lavoro.

Il costo APE, sarà invece a zero o quasi, per alcune categorie di lavoratori.

Vediamo quindi chi ha diritto alle depenalizzazioni APE 2017?

Come annunciato in precedenza, poi, potranno fruire di un significativo taglio delle penalizzazioni anche i lavoratori con patologie gravi e gli esuberi: questi ultimi, in particolare, si vedranno ridurre le decurtazioni sulla pensione grazie al pagamento di un contributo aziendale, finalizzato a coprire parte del prestito necessario a ottenere il trattamento anticipato.

Penalizzazione APE 2017 a zero o taglio, a patto di non superare i 1200 euro netti al mese di pensione.

leggi le novità su Aumento pensioni basse 2017.

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