Bonus prima casa 2017: requisiti agevolazioni acquisto e domanda

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Bonus prima casa 2017 guida aggiornata alle Agevolazioni sull'acquisto: quali sono i requisiti e le condizioni per beneficiare delle agevolazioni prima casa?

A chi spettano e  come fare per ottenerle?

Quali sono le ultime novità introdotte dalla Legge di Stabilità?

Chi ha diritto alle agevolazioni sull'imposta di registro, IVA, imposte ipotecarie e catastali?

 

A chi spetta bonus prima casa 2017? Requisiti:

A chi spetta bonus prima casa 2017? Per accedere alle agevolazioni acquisto prima casa, occorre essere in possesso di determinati requisiti.

Vediamo quindi quali sono i requisiti bonus prima casa 2017:

1) Requisito categoria catastale immobile: Per fruire delle agevolazioni acquisito prima casa, l’immobile non deve essere rientrare nelle categorie catastali: A1, A8 e A9. In sede di stipula dell’atto di trasferimento dell’abitazione, il contribuente oltre ad attestare la sussistenza dei requisiti e delle condizioni per usufruire dell’agevolazione, deve dichiarare anche la classificazione dell’immobile, in quanto solo alcune categorie catastali,  possono beneficiare dell’aliquota agevolata. Pertanto, le sole categorie che beneficiano delle agevolazioni prima casa sono:

A/2 (abitazioni di tipo civile);

A/3 (abitazioni di tipo economico);

A/4 (abitazioni di tipo popolare);

A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare);

A/6 (abitazioni di tipo rurale);

A/7 (abitazioni in villini);

A/11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi).

 

2) Bonus prima casa 2017: la residenza: L’immobile per fruire delle agevolazioni prima casa deve trovarsi nello stesso Comune, in cui il beneficiario delle agevolazioni, stabilisce la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. La volontà a trasferire la residenza entro il tempo previsto, deve essere, pertanto, dichiarata formalmente da chi acquista, pena la decadenza dei benefici, nell’atto di acquisto dell’immobile. A tale proposito, ricordiamo che ai fini della corretta valutazione del requisito della residenza, il cambio si considera ufficialmente effettuato, nella data in cui l’acquirente rende la dichiarazione di trasferimento al Comune.

Spettano comunque le agevolazioni prima casa, anche se:

  • l’immobile si trova in un altro Comune, dove però l’acquirente, svolge una qualche attività, non per forza remunerativa, ma anche di studio o volontariato;
  • l’acquirente, è stato trasferito all’estero per ragioni di lavoro, nel Comune in cui ha sede o l’attività l’azienda per cui lavora;
  • l’acquirente è un cittadino italiano che si è trasferito all’estero. In questo caso, la condizione di emigrato può essere dimostrata mediante il certificato di iscrizione all’AIRE o un’autocertificazione resa nell’atto di acquisto.

3) Per beneficiare e richiedere le agevolazioni prima casa, inoltre, l’acquirente deve dichiarare nell’atto di acquisto:

  • di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, di un’altra abitazione ubicata nello stesso comune dove si trova l’immobile oggetto delle agevolazioni. Con la nuova legge di stabilità 2016, questo requisito è cambiato, ora, infatti, è possibile ottenere agevolazioni fiscali, purché la vecchia casa sia stata acquistata con le agevolazioni.
  • di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Tale requisito però, è stato modificato dall’ultima Legge di Stabilità 2016, prevedendo dal 1° gennaio scorso, la possibilità per i contribuenti di poter acquistare un nuovo immobile con i benefici prima casa, a patto che il vecchio immobile agevolato, sia alienato entro un anno dalla data dell’atto. Nel caso in cui tale condizione non si realizzi, si renderanno applicabili le imposte ordinarie, gli interessi e la sanzione del 30% sulla differenza d’imposta

E per le giovani coppie, quali sono le agevolazioni? Leggi a tale proposito il nostro articolo di approfondimento su: agevolazioni prima casa giovani coppie

 

Agevolazioni prima casa quali sono nel 2017?

Grazie alle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, per chi, oggi, vuole acquistare una prima casa, è diventato molto più facile, in quanto viene data la possibilità di comprare un nuovo immobile beneficiando delle agevolazioni acquisto prima casa, anche se si possiede già un immobile.

Ci sono però solo 2 condizioni da rispettare:

1) che il vecchio immobile, sia stato acquistato a suo tempo, con i benefici prima casa;

2) Che venga venduto entro entro 1 anno dalla data dell’atto.

Ma quali sono le agevolazioni prima casa 2016 2017?

Imposta di registro: si applica quando si acquista l’immobile da un privato, oppure, da un soggetto passivo Iva, per cui una società ad esempio, diversa dall’impresa costruttrice.

La misura dell’imposta di registro da versare per l’acquisto della prima casa è pari al 2%.

Trattandosi però di abitazioni, il contribuente può scegliere però, di far calcolare l’imposta sul valore catastale, cioè prezzo/valore, e non sul valore di mercato.  

Il valore catastale viene determinato moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per i seguenti coefficienti:

  • 110 per la prima casa e le relative pertinenze 
  • 120 per i fabbricati (non prima casa) appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse le categorie A/10 e C/1). 

Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura di 50 euro ciascuna.

Per maggiori info leggi, Imposta di registro, iptecaria e catastale.

 

IVA:  L’agevolazione prima casa, può essere fatta valere sconto l’Imposta sul valore aggiunto. Ciò si verifica quando, l’immobile oggetto dell’agevolazione, viene acquistato dalla società costruttrice.

In questi casi, infatti, chi acquista ha la possibilità di fruire di un’aliquota Iva agevolata al 4%, da applicare sul prezzo di vendita della casa, e alle seguenti imposte agevolate:

  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
  • imposta catastale fissa di 200 euro;
  • imposta di registro fissa di 200 euro.

Acquisti per successione e donazione: come chiarito dall’Agenzia delle entrate, nel caso in cui l’acquisto della prima casa avvenga per successione o donazione, sono previste delle agevolazioni prima casa, purché l’acquirente sia in possesso dei requisiti e le condizioni sopra elencate. In questo caso, pertanto, spetta un’agevolazione sulle imposte ipotecarie e catastali dovute, che consiste in una misura fissa di 200 euro per ciascuna imposta.

Credito d’imposta: per chi vende e riacquista una prima casa, ha diritto al cd. credito d’imposta, che consiste nella possibilità di detrarre dall’imposta da pagare nuova, quella già pagata per il vecchio immobile che ha beneficiato delle agevolazioni prima casa, a patto però che la vendita della vecchia casa, avvenga entro 1 anno dall’atto di acquisto di quella nuova.

 

Acquisto Prima Casa tasse dovute da chi compra:

L'acquisto Prima Casa, beneficia di un regime fiscale agevolato che consente di pagare le imposte in misura inferiore rispetto a quelle ordinariamente dovute. 

Per chi compra un immobile come prima casa e pertinenze, sono dovute le seguenti tasse:

Se si acquista la casa dal costruttore:

Pagamento IVA ridotta al 4%, anziché il 10% previsto nel regime ordinario;

Pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

Se si acquista la casa da un privato o da una società, diversa dall'impresa costruttrice:

Pagamento dell’imposta di registro con aliquota ridotta al 2%;

Pagamento dell’imposta ipotecaria in misura fissa pari a 200 euro.

Pagamento dell’imposta catastale in misura fissa pari ad euro 200 euro.

 

Decadenza agevolazioni prima casa: quando si perde il beneficio?

I beneficiari del bonus prima casa 2017, non hanno più diritto a fruire dell’agevolazione fiscali sull’acquisto della casa:

  • in caso di Falsa Dichiarazione  
  • se non si trasferisce la residenza nel comune in cui è situato l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto della casa
  • se vende o dona l’abitazione prima che siano passati almeno 5 anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non proceda al riacquisto di un altro immobile da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale.  

In questi casi, gli acquirenti devono pagare la differenza d’imposta non versata e degli interessi nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta stessa.

Non si perdono invece le Agevolazioni sull’Acquisto della Prima Casa?

Nei seguenti casi Non si perdono le Agevolazioni fiscali per acquistare la Prima Casa: 

  • quando, entro un 1 anno dalla vendita, il contribuente acquista un’immobile situato in un Stato estero, previa verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, che l’immobile acquistato sia stato adibito a dimora abituale
  • quando, entro un 1 anno dalla vendita, il contribuente acquista un terreno e, sempre nello stesso termine, realizza su di esso un fabbricato non di lusso da adibire ad abitazione principale. 

 

Bonus prima casa come funziona il Credito d’Imposta?

Il credito d’imposta spetta alle persone che hanno venduto la propria abitazione, acquistata con le agevolazioni fiscali prima casa, entro un anno e con i soldi della vendita dell’immobile acquistano un’altra abitazione non di lusso (anche se non ultimata) costituente prima casa.

Il credito d’imposta spetta ai contribuenti nella stessa misura applicata al primo acquisto agevolato. In ogni caso, non può essere superiore all’imposta dovuta in relazione al secondo acquisto.

Il credito d’imposta acquisto prima casa, può essere utilizzato:

  • in diminuzione dell’imposta di registro dovuta in relazione al nuovo acquisto;

  • in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, dovute su denunce e atti presentati dopo;

  • la data di acquisizione del credito;

  • in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione successiva al nuovo acquisto;

  • in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24.

Per fruire del credito d’imposta, è necessario che il contribuente manifesti tale volontà con apposita dichiarazione nell’atto di acquisto del nuovo immobile, specificando se intende utilizzarlo in detrazione dall’impo- sta di registro dovuta per lo stesso atto.
Se, per errore, la dichiarazione è stata omessa, è comunque possibile integrare l’atto originario di acquisto con la stessa. In tal caso, non è preclusa la spettanza del credito d’imposta, sempre che il contribuente sia in possesso della documentazione comprovante l’effettiva sussistenza dei requisiti.

Quando Non Spetta il Credito d’Imposta per il riacquisto della prima casa?

Ai contribuenti Non spetta il credito d’imposta, se decadono i requisiti per fruire delle agevolazioni fiscali per l’acqusto della prima casa, pertanto, il credito d’imposta per il riacquisto non spetta nelle seguenti ipotesi:

  • se il contribuente ha acquistato il precedente immobile con aliquota ordinaria, senza usufruire del beneficio prima casa;

  • se il nuovo immobile acquistato non ha i requisiti prima casa;

  • se l’immobile è stato ricevuto dal contribuente per successione o donazione, salvo il caso in cui sul trasferimento siano state pagate le relative imposte usufruendo delle agevolazioni prima casa.

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