Affitto in contanti 2017 è obbligatorio pagare il canone con assegno?

Come pagare l'affitto 2017? In contanti fino a 3000 euro, poi il canone di locazione abitazione e immobili commerciali va pagato con assegno o bonifico

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L'affitto in contanti 2017 dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo che commerciale è permesso dalla legge, anzi, per effetto della Legge di Stabilità 2016, il limite contante è stato aumentato a 3000 euro.

A partire dal 1° gennaio, pertanto, i canoni di affitto sopra i 999,99 euro possono essere pagati in contanti senza bisogno di ricorrere a strumenti tracciabili come il bonifico o l'assegno.

 

Come pagare l'affitto 2017?

L'affitto di case, box e garage e di immobili commercali può avvenire sia in contanti che con bonifico, assegno, o altro strumento di pagamento.

L'obbligo di tracciabilità dei pagamenti canoni di locazione, infatti, voluto dalla Commissione Bilancio della Camera ed inserito nella Legge di Stabilità 2014, al fine di evitare elusioni ed evasioni fiscali da parte dei proprietari di immobili e bloccare la consueta abitudine degli affitti in nero, non è mai entrata in vigore. Tale divieto di pagare in contanti il canone di affitto mensile, avrebbe dovuto riguardare solo i contratti di affitto di immobili ad uso abitativo ad esclusione dei canoni di locazione commerciale di negozi, botteghe, capannoni, uffici e in generale di immobili con destinazione d'uso non abitativo e le locazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica mentre l'affitto di box auto, garage o cantine pertinenziali all'abitazione, considerati al pari di un immobile abitativo, sarebbero stati obbligati alla tracciabilità dei pagamenti con assegno o bonifico. Ora, non solo il divieto di pagare in contanti l'affitto anche per gli stranieri che affittavano un immobile ad uso abitativo, non è mai entrato in vigore ma è stato modificato il limite del contante.

Per effetto della nuova Legge di Stabilità 2016, sono stati modificati gli obblighi, i divieti ed i limiti fissati dalla normativa antiriciclaggio che ha, fino ad oggi, limitato l'uso del contante fino alla soglia di 999,99 euro.

Di conseguenza a partire dal 1° gennaio il limite uso denaro contante passa da 1000 a 3000 euro, per cui il canone di affitto può essere pagato in contanti fino a 3000 euro.

 

Canoni di locazione pagamenti con assegno e bonifico:

Il canone di locazione può essere pagato in contanti se non supera i 3000 euro, con assegno bancario o postale, con bonifico bancario o qualsiasi altro strumento di pagamento.

Canoni di locazione pagamenti con assegno e bonifico come funziona? Gli inquilini di immobili affittati ad uso abitazione o commerciale pssono versare al proprietario di casa, del negozio, dell'ufficio ecc l'importo del canone mensile, oltre che in contanti anche con:

assegno bancario non trasferibile;

assegno circolare;

assegno postale;

canone di affitto pagato con Postepay o qualsiasi altra carta di credito ricaricabile;

bonifico bancario o postale.

Per gli affitti stipulati con contratti di locazione con agenzie e intermediari, gli inquilini possono pagare anche con pagamenti elettronici come carta di credito e bancomat.

 

Sanzioni per chi paga l'affitto in contanti sopra la soglia limite:

Le sanzioni previste per chi paga l'affitto in contanti oltre la soglia limite di 3000 euro, sono quelle dettate dalla normativa antiriciclaggio, che prevede per le suddette violazioni, una multa variabile dall'1 al 40% dell'importo trasferito con eventuale e potenziale coinvolgimento di chi ha ricevuto ed accettato il contante sopra la soglia, in questo caso il padrone di casa o dell'immobile commerciale affittato. 

La sanzione minima pecuniaria non può essere inferiore a 3000 euro per gli importi pari o poco superiori a 1000 euro, per gli importi più elevati scatta l'aggravante ed una sanzione fino a 5 volte la minima.

 

Novità contratti di locazione:

Le novità in materia di contratti di locazione in questi ultimi tempi, sono state molte, prima su tutte, il nuovo modello per la registrazione del contratto di affitto, modello RLI che serve anche per proroghe, cessioni e risoluzioni anticipate, adesione e revoca cedolare secca e per denunciare affitti in nero o canoni più alti rispetto a quelli concordati. 

L'altra importante novità è l'introduzione del nuovo modello F24 Elide da utilizzare per gli adempimenti fiscali relativi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto.

Il nuovo modello di pagamento, è diventato obbligatorio al posto del modello F23 per il  versamento delle imposte di registro e bollo, compensi, sanzioni e interessi. 

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