730 integrativo 2017 e 730 rettificativo: quando, rimborso e scadenza

730 integrativo 2017 rimborso quando si usa? Per correggere errori spese dati omessi quando, per cosa si usa nuovo modello dichiarazione e 730 rettificativo

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730 integrativo 2017 e 730 rettificativo differenza e quando si usano? Il 730 integrativo 2017, è il modello che va utilizzato in caso di dimenticanze od omissioni di dati importanti, ai fini della dichiarazione dei redditi 2017 anno 2016, tali da poter originare una differenza di imposta.

Il 730 rettificativo 2017, è il modello che il contribuente deve utilizzare nel caso in cui dovesse riscontrare degli errori nel 730, effettuati dal soggetto che ha prestato l'assistenza fiscale per cui dal sostituto di imposta, caf o commercialista.

Ma qual è la differenza tra i due modelli e come si correggono gli errori o eventuali dimenticanze prima o dopo la trasmissione del modello 730 all'Agenzia delle Entrate? Quanto tempo ho per correggerlo od integrarlo con le spese deducibili o detraibili? E come devo fare se uso il 730 precompilato e faccio degli errori?

 

730 integrativo 2017 quando si usa e per cosa?

Il 730 integrativo e il 730 rettificativo sono due modelli diversi che il contribuente deve utilizzare per correggere eventuali errori sulla dichiarazione dei redditi già inviata all'Agenzia delle Entrate. Pertanto, a seconda del tipo di errore commesso, è possibile rimediare utilizzando:

Quando si usa il 730 integrativo? Il modello si utilizza quando ci si accorge di non aver dichiarato nel modello tutti gli elementi importanti ai fini dichiarativi come le spese detraibili o deducibili o di aver dichiarato spese non veritiere o troppo alte. In questo caso l'integrazione del modello 730 originario che comporta un maggior credito, un minor debito o un'imposta invariata ossia uguale al modello 730 originario che non modifica il prospetto di liquidazione delle imposte, ha due possibilità scegliere se presentare:

  1. Nuovo modello 730 entro il 25 ottobre 2017 compilato di tutte le sue parti, indicando il codice 1 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Tale presentazione, deve essere obbligatoriamente effettuata recandosi presso un Caf o professionista abilitato come un commercialista o un'associazione di categoria, anche nel caso in cui l'assistenza fiscale sul modello 730 originale è stata prestata dal sostituto di imposta, quindi dal datore di lavoro o ente pensionistico. Il contribuente che presenta il Mod. 730 integrativo deve quindi esibire la documentazione necessaria per il controllo della conformità dell’integrazione che viene effettuata se invece presenta tale modello ad allo stesso intermediario, solo la documentazione relativa all’integrazione effettuata. Nel caso in cui il 730 originale è stato presentato utilizzando il 730 precompilato 2016, la correzione e la modifica, può essere effettuata solo rivolgendosi al Caf o all'intermediario. 
  2. Modello UNICO Persone fisiche 2016 entro il 30 settembre 2017 (correttiva nei termini) utilizzando l'eventuale differenza di imposta a credito o chiedendone il rimborso, oppure entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all’anno successivo entro quindi il 30 settembre 2018 (dichiarazione integrativa a favore).

 

730 rettificativo 2017 per quali tipi di errori si usa?

Il 730 rettificativo 2017 va utilizzato quando si riscontrano errori commessi dal soggetto che ha prestato l'assistenza fiscale, in questo caso occorre innanzitutto darne tempestiva comunicazione allo stesso, al fine di consentire l'immediata elaborazione di un modello 730 rettificativo.

In questo caso, il sostituto d'imposta o il Caf devono correggere il modello e rideterminare gli importi a credito o a debito per il soggetto assistito, mediante l'elaborazione di un nuovo modello 730-3 sul quale verrà barrata la casella relativa al modello 730 rettificativo.

Riassumendo: Il 730 rettificativo si utilizza quindi solo per correggere errori del sostituto di imposta, il quale è tenuto a presentare per il contribuente un nuovo modello 730 entro il 25 ottobre 2017 che dovrà contenere gli stessi dati di quello originario, fatta eccezione per quelli relativi al sostituto di imposta che effettua il conguaglio e l'indicazione del codice 2 nell'apposita casella "730 integrativo" presente nel frontespizio del modello.

 

Come correggere gli errori nel modello 730 integrativo precompilato?

Per correggere eventuali errori nella dichiarazione dei redditi presentata tramite modello 730 precompilato, il contribuente deve rivolgersi al Caf o ad un intermediario. Ciò è dovuto al fatto, che il sistema per la compilazione e l'invio della dichiarazione precompilata, non consente di presentare più di un modello, nel senso che una volta accettato e inviato il 730 precompilato direttamente all'Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio, il modello non può essere modificato o integrativo.

Per cui per poter effettuare eventuali correzioni/integrazioni, occorre presentare una nuova dichiarazione integrativa al Caf o al professionista oppure trasmettere un modello Unico correttivo nei termini o integrativo.

L'unico caso, in cui è possibile presentare il modello 730 integrativo precompilato, si verifica solo quando l'Agenzia delle Entrate non riesce a raggiungere il sostituto d'imposta per comunicare il risultato contabile, e si debba indicare l'assenza del sostituto con gli effetti previsti per i contribuenti senza sostituto d'imposta.

 

Codici da utilizzare in base al tipo di errore:

Se si presenta un nuovo 730 in cui è stata barrata la casella “730 integrativo”, si deve fare attenzione ad indicare il codice che identifica il tipo di errore commesso:

Codice 1 se la rettifica effettuata nel modello dichiariativo determina un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. In questo caso va presentata al Caf o al commercialista la documentazione per l'apposizione del visto di conformità dell’integrazione effettuata; se invece il 730 originario è stato consegnato al sostituto, deve essere esibita tutta la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi.

Codice 2 se non sono stati indicati, nel 730 originario, tutti gli elementi utili all’identificazione del sostituto che deve effettuare il conguaglio. In questo caso, occorre presentare un 730 che contenga le stesse informazioni della dichiarazione originaria, tranne quelle nuove riportate nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”

Codice 3 quando ci si accorge di aver commesso degli errori sia riguardo ai dati del sostituto di imposta che quelli relativi a dimenticanze e/o errori che, quando corretti, comportano un maggior credito, un minor debito o un’imposta uguale a quella risultante dal 730 originario.

 

Scadenza 730 integrativo e rettificativo 2017:

Se ci si accorge di aver commesso degli errori o delle dimenticanze sul 730 quanto tempo si ha per rimediare?

La scadenza per inviare un nuovo modello 730 integrativo 2017 è:

  • 25 ottobre 2017 se si sceglie di presentare un nuovo 730/2017 integrativo per correggere errori e dimenticanza che comportano un maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata.
  • 10 novembre 2017 per presentare un nuovo 730/2017 rettificativo, nel caso di errore da parte del sostituto d'imposta, del Caf o del professionista.
  • 30 settembre 2017 se si sceglie di utilizzare al posto di un nuovo modello 730 integrativo, il modello Unico PF (correttiva nei termini), per integrare la dichiarazione che comporta un minor credito o un maggior debito.

Si ricorda che la presentazione di una dichiarazione dei redditi entro i 90 giorni dalla scadenza originaria non configura integrazione, bensì solo una dichiarazione tardivamente presentata. Sarà eventualmente possibile beneficiare del ravvedimento operoso per la riduzione delle sanzioni. Indipendentemente se sia dovuta o meno l’imposta, la violazione può essere sanata eseguendo entro lo stesso termine il pagamento di una sanzione di Euro 25 (1/10 di 258 Euro), codice tributo 8911, indicando l’anno nel quale è stata commessa la violazione.

 

Correzione errori 730 dopo la scadenza e ravvedimento operoso:

Nel caso in cui il contribuente si accorgesse di aver commesso degli errori dopo la scadenza 730 2017 di luglio ma soprattutto dopo la scadenza anche del modello Unico 2017 che è il 30 settembre, può ancora rimediare rivolgendosi al caf o al commercialista per richiedere l'integrazione o la modifica.

Dichiarazione integrativa a favore del Contribuente:

si ha quando l'errore commesso dal contribuente comporta il pagamento di una minore imposta, cioè il contribuente ha pagato meno rispetto a quanto dovuto realmente.

Vedi le novità sulla dichiarazione integrativa a favore 2017.

Dichiarazione integrativa a sfavore del contribuente:

 va barrata nel frontespizio la casella "dichiarazione integrativa a favore" quando ci si accorge per esempio di non aver inserito nel modello 730 alcune spese sostenute nel 2016 per le quali spetta la detrazione di imposta. Tale dimenticanza, non è soggetta a sanzione proprio perché l'errore commesso ha determinato un minor credito al contribuente che ha quindi pagato più di quanto dovuto.

In questa ipotesi, la correzione si esegue presentando il modello Unico entro il 30 settembre dell’anno successivo rispetto a quello di ordinaria presentazione, per cui entro il 30 settembre 2018.

In questo caso, è possibile rimediare a tale violazione avvalendosi del ravvedimento operoso dichiarazione integrativa, il cui ricorso va indicato nella dichiarazione integrativa con due diverse caselle a seconda dei casi:

1) Se ci sia avvale del ravvedimento entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo, per cui vanno pagati i maggiori tributi, sanzioni in misura ridotta e gli interessi. Nello specifico per errori che hanno determinato un minor versamento di imposta, va presentata la dichiarazione dei redditi integrativa e applicata una sanzione ridotta ma solo se la regolarizzazione avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione che si intende sanare mentre per gli Errori rilevabili in sede di accertamento (omessa e/o errata indicazione di redditi) che hanno determinato un minor versamento e/o un maggior credito va presentata la dichiarazione integrativa e applicata la sanzione ridotta + interessi se la regolarizzazione avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione che si intende sanare.

In dettaglio ecco le sanzioni dichiarazione infedele e le nuove sanzioni ravvedimento operoso 730 integrativo:

  • SANZIONI PER INFEDELE DICHIARAZIONE: dal 90 al 180% con un minimo di € 200;
  • In caso di RAVVEDIMENTO OPEROSO con presentazione di dichiarazione integrativa la riduzione della sanzione si applica sulla nuova misura minima:
    • 730 integrativo entro 90 GIORNI 1/9 del 90% delle maggiori imposte dovute;
    • Oltre 90 GIORNI ma entro1 ANNO: 1/8 del 90% delle maggiori imposte dovute
    • Entro 2 ANNI 1/7 del 90% delle maggiori imposte dovute;
    • Oltre 2 ANNI ma entro la contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate: 1/6 del 90% delle maggiori imposte dovute;
    • Dopo la contestazione: 1/5 del 90% delle maggiori imposte dovute.

2) Invio della dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, in questo caso non è possibile ricorrere al ravvedimento operoso in quando sono scaduti i termini.

Per informazioni su ravvedimento operoso, sanzioni, reato penale e prescrizione in caso di mancata presentazione della dichiarazione: omessa dichiarazione redditi.

 

Quando rimborso 730 integrativo? A dicembre:

Cosa accade dopo la presentazione di un modello 730 integrativo?  Quando avviene il rimborso 730? Il contribuente che si rivolge al Caf o al commercialista per far correggere errori e/o dimenticanze, attraverso l'elaborazione di un nuovo 730, deve avere la ricevuta modello 730-2, che attesta l’avvenuta e regolare presentazione della dichiarazione dei redditi 2016.

Dopodiché gli intermediari entro il 10 novembre devono elaborare e consegnare al contribuente il prospetto di liquidazione modello 730-3 integrativo + la copia della nuova dichiarazione, e trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati delle dichiarazioni integrative e comunicare i risultati di queste ai sostituti d’imposta. A loro volta, i sostituti, datore di lavoro o ente pensionistico, dovranno provvedere ad effettuare il rimborso 730 integrativo 2017 entro il mese di dicembre.

Va ricordato poi che, per effetto della nuova Legge di Stabilità 2016, è stata abolita la norma che prevedeva controlli automatici sui rimborsi 730 per detrazioni e carichi familiari, maggiori di 4000 euro.

Ora, il controllo scatterà solo se il rimborso sarà molto più consistente (soglia massima ancora da definire). Di conseguenza il rimborso sarà molto più rapido, e passerà dagli attuali 7 mesi a 4 mesi.

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