Compensazione 730 2017 crediti e Rateizzazione debiti IRPEF in 5 rate

Compensazione 730 2017 come funziona il rimborso crediti con F24? Cos'è la Rateizzazione debiti IRPEF da 730 per pensionati e dipendenti con debito imposta?

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I contribuenti che decidono di presentare la dichiarazione dei redditi 2017 tramite modello 730 2017 precompilato o ordinario, possono trovarsi in due condizioni: 

1) di rimborso IRPEF, perché in base alla detrazioni e alle deduzioni operate sul 730, hanno diritto a ricevere un rimborso di imposta, e possono scegliere quindi se ricevere la somma spettante in accredito direttamente in busta paga o sull’assegno pensione, oppure, utilizzarla in compensazione. In quest’ultimo caso, il contribuente che decide di utilizzare in compensazione il credito IRPEF, deve compilare un’apposita sezione del modello 730 e presentare l’F24 in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

2) di pagamento IRPEF, perché sebbene abbia fatto detrazioni e deduzioni, dal 730 risulta un debito d’imposta. In questo caso, il contribuente ha 2 possibilità: pagare in un’unica soluzione o rateizzare il debito.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la compensazione 730 2017 e la rateizzazione IRPEF 730 2017.

 

Compensazione 730 2017 Quadro I come funziona?

A seguito delle novità introdotte l’anno scorso, i contribuenti che decidono di utilizzare il rimborso 730 in compensazione, ossia, di utilizzare la somma a credito per pagare altri tributi pagati con modello F24 come ad esempio l’IMU, la TASI, la TARI devono compilare uno specifico quadro del 730.

Chi, pertanto, opta per la compensazione 730 2017, deve compilare il Quadro I - Imposte da compensare, in quanto deve comunicare all’Agenzia delle Entrate la volontà di utilizzare il credito maturato in fase di liquidazione 730, attraverso la compensazione con altri tributi pagati con il modello F24.

Istruzioni compilazione Quadro I modello 730 compensazione IRPEF: il contribuente per avvalersi della compensazione, deve compilare il quadro I del 730 2016 precompilato o ordinario, indicando l’importo che si intende compensare, che è già stato pagato o che si deve ancora pagare con l’F24, oppure, in alternativa può barrare la casella 2, che indica semplicemente la volontà di compensare l’intero credito risultante dalla dichiarazione dei redditi 2016.

Nel caso invece si utilizzi, ai fini di denuncia dei redditi, il modello 730 precompilato, il quadro I va compilato direttamente online, poi i dati vanno confermati selezionando il tasto “Conferma” e solo dopo il contribuente, può continuare nella compilazione del modello, inserendo modifiche o integrazioni, oppure, consultare il prospetto di liquidazione.

In tale prospetto, sono infatti presenti alcuni dati molto importanti che riguardano: calcolo delle tasse per cui Irpef e addizionali comunali e regionali, trattenute per debito Irpef o rimborsi di imposta operate dal sostituto di imposta, somme da versare con F24 o eventuali rimborsi dell’Agenzia delle Entrate e risultato contabile.

 

Rimborso IRPEF in compensazione 730 e pagamento F24:

A prescindere dalla volontà del contribuente di utilizzare il rimborso 730 in compensazione in parte o per l’intero importo, il modello F24 o più f24, vanno comunque presentati nella maggior parte dei casi all’Agenzia delle Entrate per via telematica. 

Il contribuente che non dispone del PIN Agenzia Entrate, può comunque rivolgersi per la trasmissione del modello ad un intermediario.

Il pagamento F24 telematico, è infatti obbligatorio nei seguenti casi:

1) Saldo F24 a zero: ossia, quando per effetto della compensazione, il saldo finale è uguale a zero o positivo;

2) Saldo F24 superiore a 1000 euro.

Per le compensazioni a saldo positivo e versamenti sopra i 1000 euro, oltre alla trasmissione online, è possibile utilizzare l’internet banking.

Per i crediti maggiori di 15.000 euro, è obbligatoria l’apposizione del visto di conformità.

Coloro che invece utilizzano in compensazione solo una parte del credito, magari per non avere problemi e controlli sui rimborso 730 superiori a 4.000 euro, ottengono il rimborso da parte del sostituto di imposta nel mese di luglio per i dipendenti e nel mese di agosto per i pensionati e qualora il contribuente non abbia il sostituto d’imposta, il rimborso viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. 

Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo di approfodimento sul: modello f24 telematico 2017.

 

Debito IRPEF 730 2017 come funziona la rateizzazione:

Come abbiamo detto all’inizio, il contribuente che presenta, perché obbligato, la dichiarazione dei redditi 2017 con modello 730, può trovarsi, in sede di conguaglio IRPEF, davanti ddi un rimborso o ad un debito d’imposta.

Avendo già affrontato il rimborso 730 2017 su un altro articolo e aver approfondito in questo, il rimborso 730 in compensazione con F24, passiamo a vedere cosa succede in caso di debito.

Il debito IRPEF da 730, si verifica quando le ritenute operate dal datore di lavoro e le spese detraibili e deducibili sostenute dal contribuente a suo nome o per conto dei familiari a carico, non sono comunque sufficienti a coprire le tasse, IRPEF e addizionali regionali e comunali, emerse dalla dichiarazione dei redditi.

In caso di debito IRPEF 730 2017, il contribuente può scegliere se pagare quanto dovuto in un’unica soluzione sulla busta paga o sull’assegno pensione, oppure, rateizzare l’importo.

In caso di rateizzazione debito Irpef 730, il contribuente può dividere l’importo in massimo 5 rate da luglio a novembre, con la maggiorazione dello 0,33% al mese. Se però, la retribuzione mensile è insufficiente per la ritenuta dell’importo rateizzato, il sostituto d’imposta, deve applicare, oltre all’interesse dovuto per la rateizzazione, anche l’interesse dello 0,40% mensile riferito al differito pagamento. L’interesse deve essere calcolato mensilmente a partire dal mese successivo a quello in cui il conguaglio doveva essere effettuato: per i dipendenti va calcolato a partire dal mese di agosto e per i pensionati a partire dal mese di settembre. 

Per accedere alla rateizzazione debito IRPEF 730 2017, il contribuente deve compilare il modello 730-3 prospetto di liquidazione, rigo 161.

 L’importo trattenuto per conguaglio sulle retribuzioni è versato, unitamente alle ritenute d’acconto relative alle stesse retribuzioni, utilizzando gli appositi codici tributo se si utilizzano i modelli F24 o F24 EP (Enti Pubblici).

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